Incidente Mestre: Salvini chiede chiarimenti su batterie elettriche del bus


Incidente autobus Mestre, il ministro Salvini: “Qualcuno dice che le batterie elettriche prendono fuoco più velocemente, trovare uno spunto di riflessione”

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Dopo l’incidente di Mestre, con 21 vittime accertate, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini esprime il proprio cordoglio sui social e avanza dubbi sull’uso massiccio di veicoli elettrici.

“Il nostro commosso pensiero è rivolto alle ventuno vittime della tragedia del bus di Mestre, molte giovanissime, e ai quindici feriti. Morire così, con tutta la vita davanti… Non è giusto– scrive Salvini-. Mi stringo alle famiglie, che coinvolgono varie nazionalità, e a tutta la comunità di Mestre, ringraziando Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, personale medico e tutti coloro che sono impegnati senza sosta in queste ore drammatiche”.

“Sentivo che alcuni vigili del fuoco parlavano del fatto che le batterie elettriche prendono fuoco più velocemente di altri tipi di alimentazione. Qualcuno dice che le batterie elettriche prendono fuoco più velocemente, io non so se sia così o no. Ma in un momento in cui qualcuno dice ‘tutto elettrico, solo elettrico’, forse uno spunto di riflessione bisogna trovarlo“, ha poi detto il vicepremier Matteo Salvini, ospite della festa di Sky.

Il bus, per cause ancora da accertare, ha sbattuto contro un guard-rail e poi è precipitato per dieci metri. Infine ha preso fuoco. Si trattava di un veicolo elettrico ad uso turistico usato come navetta per i clienti di un camping nella zona.