Idrogeno verde: la Germania punta a raddoppiarlo


Idrogeno verde: la volontà dell’attuale governo tedesco è quella di arrivare ad una capacità di elettrolisi nazionale di 10 GW entro il 2030

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Idrogeno verde: questa la nuova strada maestra per la Germania che punta a salire sul podio e occupare il primo posto per la produzione in Europa. La volontà dell’attuale governo è quello di raddoppiare, come minimo, gli obiettivi che si erano prefissati in passato ed arrivare ad una capacità di elettrolisi nazionale di 10 GW entro il 2030.

Oltre alla produzione, il parlamento ha approvato una riforma che vedrà l’estensione della rete di distribuzione dell’idrogeno di ulteriori 1800 km grazie alla conversione di linee già oggi esistenti e alla realizzazione di nuove. La volontà è quella di collegare i principali centri di generazione, stoccaggio e importazione ai clienti entro il 2032. La realizzazione di questa nuova rete si andrà ad aggiungere ai già presenti 4500 km presenti in tutta Europa e sarà realizzata grazie ai fondi IPCEI – Importanti Progetti di Interesse Comune Europeo entro il biennio 2027/2028.

«Investire nell’idrogeno significa investire nel nostro futuro. Nella protezione del clima, nei posti di lavoro qualificati e nella sicurezza dell’approvvigionamento energetico – spiega il ministro per gli affari economici e il clima Robert Habeck – L’aggiornamento offre a questi investimenti una base affidabile e pone le basi per una stretta collaborazione con i nostri partner in Europa e nel mondo». L’ambizione del governo è di arrivare alla fine di questo decennio con la possibilità di offrire sul mercato interno ed Europeo una produzione e una tecnologia all’avanguardia. Al tempo stesso si interverrà su veicoli commerciali pesanti, aviazione e trasporto marittimo per una prima conversione.

Di pari passo c’è la volontà di rafforzare le imprese tedesche e la competitività per sviluppare la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie innovative dell’idrogeno. É evidente l’intenzione che il governo tedesco voglia cogliere “due piccioni con una fava” e le azioni economiche di questo momento ne sono la prova.