Bpco: promossa la terapia inalatoria LABA/LAMA


Bpco: uno studio real life promuove la terapia inalatoria di combinazione basata su LABA/LAMA rispetto a ICS/LABA

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I pazienti affetti da Bpco che iniziano ad assumere una terapia inalatoria di combinazione presentano risultati migliori se viene loro prescritta una terapia LABA/LAMA. Queste le conclusioni di uno studio Usa real life, di recente pubblicazione su Jama Internal Medicine, basato sui dati assicurativi sanitari relativi alle richieste di rimborso per acquisto farmaci.

Razionale e disegno dello studio
Come è noto, le linee guida GOLD raccomandano l’associazione LAMA/LABA come terapia inalatoria di combinazione per la Bpco, nonostante l’esistenza di dati contrastanti provenienti da diversi trial clinici randomizzati.
Gli studi IMPACT e ETHOS, per esempio, hanno mostrato tassi di esacerbazione della Bpco inferiori con la terapia inalatoria di combinazione ICS/LABA, nonostante un maggior numero di casi di polmonite. I risultati dello studio FLAME, invece, sono risultati più in linea con lo studio attuale, dimostrando una riduzione del 22% del tasso di prima esacerbazione moderata o grave con la terapia con LAMA-LABA.

Per dirimere la questione è stato implementato questo nuovo studio, nel corso del quale i ricercatori hanno esaminato i dati di 137.833 pazienti affetti da Bpco relativi al periodo 2014-2019, residenti in un database assicurativo sanitario Usa, ai quali era stata prescritta una terapia inalatoria di combinazione. Di questi, 30.829 erano stato sottoposti a terapia inalatoria LAMA/LABA e 107.004 a terapia inalatoria ICS-LABA.

Ciascun paziente è stato seguito per un massimo di 1 anno, fino al cambio o all’interruzione della terapia, oppure fino al decesso o alla fine della copertura assicurativa.

Risultati principali
Dopo incrocio dei dati in base alla tecnica del propensity-score matching, le 30.216 coppie abbinate erano ben bilanciate: i pazienti avevano un’età media di 70 anni ed erano equamente divisi tra uomini e donne. Tra le comorbilità più frequentemente riscontrate vi erano l’ipertensione (78%), la malattia coronarica (36%), il diabete (31%), la malattia da reflusso gastroesofageo e la malattia vascolare periferica (29%), oltre a una serie di altre condizioni. Al basale, il 9,6% dei pazienti era andato incontro ad esacerbazione moderata o grave nei 30 giorni precedenti.

Passando ai risultati, è emerso che i pazienti che avevano iniziato il trattamento con la terapia inalatoria ICS-LABA hanno presentato, rispetto a quelli trattati con LABA/LAMA, un maggior numero di esacerbazioni moderate o gravi e un maggior numero di ricoveri per polmonite, oltre ad avere maggiori probabilità di  presentare una malattia allo stadio GOLD E al basale (16,7% contro 12,5% per il gruppo LAMA/LABA).
Nello specifico, il gruppo di pazienti inizialmente sottoposto a terapia inalatoria di combinazione LABA/LAMA ha mostrato una riduzione dell’8% del tasso di primo evento di esacerbazione moderata o severa di malattia rispetto ai pazienti inizialmente trattati con ICS/LABA (HR: 0.92; IC95%:0,89-0,96).

La terapia LABA/LAMA è risultata associata anche ad una riduzione del 20% dei tassi di primo ricovero per polmonite (HR: 0.80; IC95%: 0,75-0,86), un trend confermato anche nelle analisi per sottogruppi pre-specificati e per quelle di sensitività.

L’incidenza dei primi eventi di esacerbazione moderata o grave è stata di 320,6 per 1.000 anni-persona per il gruppo LABA/LAMA e di 363,6 per 1.000 anni-persona per il gruppo ICS/LABA. Per quanto riguarda le ospedalizzazioni per polmonite, i tassi di incidenza sono stati rispettivamente pari a 82,1 e 104,0 per 1.000 anni-persona.

Esaminando separatamente le differenze nel tasso di prime esacerbazioni moderate e gravi, il ricorso alla terapia inalatoria LABA/LAMA è risultato associato ad una riduzione del 7% del rischio di esacerbazione moderata rispetto alla terapia ICS/LABA (HR: 0,93; IC95%: 0,90-0,97) e ad una riduzione del 15% di un’esacerbazione grave (HR: 0,85; IC95%: 0,77-0,94).

Dai dati è emerso anche che le pazienti di sesso femmjnile erano quelle più frequentemente sottoposte a trattamento con ICS/LABA rispetto ai pazienti di sesso maschile.
Non solo: i pazienti a cui era stata prescritta la terapia di combinazione LABA/LABA avevano maggiori probabilità di mostrare misurazioni spirometriche al basale rispetto a quelli a cui era stata prescritta la terapia di combinazione ICS/LABA (50,2% vs 30,7%) e avevano maggiori probabilità di aver ricevuto la prescrizione farmacologica “indice” da parte di uno pneumologo (11,4% vs 4,5%).

Riassumendo
Nel commentare i risultati, i ricercatori non hanno nascosto alcuni limiti metodologici del loro lavoro, quali il periodo di follow-up molto breve e il fatto che i pazienti in terapia con ICS/LABA tendevano ad avere una malattia più grave al basale e un minore accesso a cure specialistiche, che potrebbero aver portato a risultati peggiori, nonostante tutti i tentativi di aggiustare i dati per la presenza di fattori confondenti residui.
Ciò premesso, i risultati di questo studio real life sembrano suggerire che la terapia inalatoria di combinazione LABA/LAMA dovrebbe essere preferita alla terapia ICS/LABA nei pazienti con Bpco.

Bibliografia
Feldman WB, et al “Chronic obstructive pulmonary disease exacerbations and pneumonia hospitalizations among new users of combination maintenance inhalers” JAMA Intern Med 2023; DOI: 10.1001/jamainternmed.2023.1245.
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