Gli Psychopathic Romantics online con “Slow”


“Slow”, il nuovo brano degli Psychopathic Romantics, band campana dal sound internazionale, fuori per Octopus Records

Psychopathic Romantics

Slow, in radio e sugli store digitali per l’etichetta Octopus Records, è il nuovo brano degli Psychopathic Romantics, band campana dal sound internazionale.

Dopo Isolation e Suzanne, pubblicate in questi mesi sui digital store, anche Slow andrà a confluire nel nuovo ep della band.

Ascolta il brano sui digital store: https://bfan.link/slow-11

Il brano è stato scritto dal frontman della band Mario ‘Dust’ La Porta e prende spunto dall’accattivante tema di un amore che finisce male.

La stessa bocca che prima baciava e pronunciava parole d’amore è la stessa che poi è capace di ferire sputando odio. Sarebbe molto meglio eludere la sofferenza accompagnando una fine piano e dolcemente, ma sono proprio le persone che ti sono più vicine quelle in grado di farti più male di tutte.

Il ritmo lento e cadenzato del brano, così come la sua atmosfera, assecondano un auspicio troppo spesso disatteso.

CREDITI

Testo e Musica: Mario La Porta

Prodotto, registrato, mixato e masterizzato da Giuseppe Fontanella

Eseguita da: Psychopathic Romantics

drums: Jonathan Maurano

PSYCHOPATHIC ROMANTICS 

Formata nel 2005, di base in Campania, la band Psychopathic Romantics ha pubblicato fino ad oggi tre album e si è esibita intensamente nel corso degli anni dal vivo sia in Italia che all’estero.

Il sound è in continua evoluzione, grazie al mix tra lo stile cantautorale di ispirazione internazionale dell’italo-americano Mario “Dust” La Porta, cantante e autore della band, e la ricerca musicale e l’approccio eclettico degli altri membri della band (Vincenzo Tancredi, Augusto De Cesare e Filippo Jr. Santoiemma) che spazia dal rock al noise, dallo schizofrenico al lento e ridondante, dalla psichedelia e al post-rock, dal punk alla tammorra.

Ben presto hanno iniziato a produrre e registrare materiale inedito. Nel 2007 hanno pubblicato il loro primo album, “Altered Education”, seguito nel 2010 da “Pretty Prizes”, entrambi autoprodotti.

Nel 2014 c’è stato un cambio di rotta. Dust ha lasciato la batteria diventando chitarrista acustico e cantante a tempo pieno. Da quel momento non c’è stato più un batterista di ruolo. Cercare nuovi modi per creare e riprodurre dal vivo arrangiamenti ritmici è stato molto stimolante per la band: da quel momento ogni componente contribuisce alla costruzione ed esecuzione del ritmo, suonando di volta in volta una percussione o un’altra, ma anche sperimentando ritmi elettronici come nella canzone “Bread and Circuses”, title track dell’ultimo album in studio della band (2015, Freakhouse Records). Pubblicato inizialmente solo su piattaforme digitali, dal 2020 l’album “Bread and Circuses” è disponibile anche su supporto fisico, un vinile in edizione limitata.

“Bread and Circuses” ha ripreso il contenuto di un precedente EP senza titolo e lo ha ampliato con alcune nuove tracce. Tra i brani aggiunti spiccano due interessanti collaborazioni, a dimostrazione del fascino della band per altre realtà musicali, che li porta a contaminare le loro canzoni con linguaggi molto diversi. Nello specifico, in “H.ash” c’è un cameo parlato di Amaury Cambuzat (Ulan Bator, Faust, Chaos Physique, Acid Cobra, I feel like a bombed cathedral), mentre in “Up and Down” appare il rapper napoletano Rob.Shamantide (Ganjafarm Cru).

Durante il lockdown del 2020 hanno registrato e pubblicato alcuni video di brani tratti da “Bread and Circuses”, rivisitati in chiave acustica e ‘domestica’ e girati con gli smartphone, in cui ogni membro della band ha fatto la sua parte da casa propria, ricorrendo spesso a strumenti non convenzionali.

Due nuovi brani sono stati pubblicati tra novembre 2020 e aprile 2021 solo sul canale YouTube della band, entrambi registrati dal vivo durante una ‘acoustic garden session’: “Suzanne” e “Slow”.

Nel 2022 la band ha firmato con l’etichetta Octopus Records e si è messa al lavoro sul nuovo materiale in studio sotto la supervisione artistica di Giuseppe Fontanella (24 Grana, direttore artistico dello ‘Scampia Music Fest’ e del format internazionale ‘Sofar Sounds’ per la città di Napoli).