Idrosadenite suppurativa: adalimumab e chirurgia meglio della monoterapia


Idrosadenite suppurativa: adalimumab accompagnato dall’intervento chirurgico ha superato significativamente la monoterapia con adalimumab

Nei pazienti con idrosadenite suppurativa da moderata a grave buoni risultati con l'uso di un nuovo inibitore orale sperimentale della Janus chinasi 1, noto come INCB054707

Nei pazienti con idrosadenite suppurativa da moderata a grave, il trattamento con adalimumab accompagnato dall’intervento chirurgico ha superato significativamente la monoterapia con adalimumab, secondo i risultati di uno studio di fase IV di pratica clinica reale pubblicato sul Journal of the American Academy of Dermatology (JAAD).

«Se da un lato il trattamento dell’idrosadenite suppurativa è migliorato negli ultimi anni con l’approvazione di adalimumab in questa indicazione, tuttavia questa terapia comporta una risposta in una quota di pazienti che non supera il 60%» hanno scritto il primo autore Pim Aarts e colleghi del dipartimento di dermatologia presso l’Erasmus University Medical Center di Rotterdam, nei Paesi Bassi. «Nella pratica clinica la chirurgia (deroofing, escissione limitata o ampia) viene spesso utilizzata come terapia aggiuntiva, ma il suo valore aggiunto durante il trattamento con adalimumab non è ancora stato valutato in uno studio controllato».

Anche se sono state sollevate preoccupazioni sulla sicurezza della continuazione del trattamento con farmaci biologici in prossimità e durante l’intervento chirurgico, uno studio recente ha chiaramente dimostrato che il trattamento con adalimumab non ha comportato un aumento degli eventi avversi peri-chirurgici e che la terapia anti-TNF non ha bisogno di essere interrotta durante l’intervento chirurgico nei pazienti con idrosadenite suppurativa.

Adalimumab da solo vs combinazione con intervento chirurgico
In questo studio randomizzato e controllato di fase IV condotto da agosto 2018 a luglio 2022, i ricercatori hanno confrontato l’efficacia nel mondo reale di adalimumab accompagnato da chirurgia adiuvante con adalimumab in monoterapia in pazienti con idrosadenite suppurativa da moderata a grave.

Ogni gruppo di trattamento comprendeva 31 pazienti che hanno ricevuto 40 mg di adalimumab una volta alla settimana per 12 mesi. I soggetti nel gruppo chirurgico hanno ricevuto un massimo di due interventi chirurgici, come il deroofing, che viene utilizzato per rimuovere le lesioni fistolose, o l’escissione limitata o ampia delle lesioni suppurative e delle ghiandole apocrine.

Approccio combinato significativamente superiore al solo biologico
I risultati hanno mostrato che, dopo 12 mesi, i pazienti nel gruppo chirurgico hanno ottenuto una riduzione significativamente maggiore della gravità della malattia, come misurato dall’International Hidradenitis Suppurativa Severity Score System, rispetto al gruppo in monoterapia (-19,1 vs -7,8, P<0,001).

I primi hanno anche ottenuto una riduzione maggiore rispetto al gruppo monoterapia nei punteggi relativi alla qualità della vita (DLQI, Dermatology Life Quality Index) (-8,2 vs -4, P=0,02). Inoltre, 18 partecipanti sottoposti a intervento chirurgico hanno raggiunto una variazione di almeno 2 punti nell’HS Physician Global Assessment rispetto a 4 soggetti gestiti con il solo adalimumab (58% vs 13%, P<0,001). La conta degli ascessi e dei noduli infiammatori e la risposta clinica della malattia erano invece comparabili tra i gruppi.

Ventinove pazienti trattati in monoterapia e 21 pazienti sottoposti anche a chirurgia hanno manifestato rispettivamente 79 e 49 eventi avversi. Come riferito dagli autori, il 73% degli eventi avversi è stato ritenuto probabilmente correlato al trattamento in entrambi i gruppi, con riacutizzazioni della malattia, infezioni virali e batteriche, ematoma nel sito di iniezione, lieve sanguinamento nel sito chirurgico e dolore post-operatorio come i più frequenti.

«La combinazione di adalimumab con la chirurgia ha mostrato un’efficacia clinica e un miglioramento della qualità della vita significativamente superiori rispetto alla monoterapia con adalimumab, con anche una maggiore soddisfazione del paziente» hanno concluso. «L’opzione terapeutica che prevede la combinazione dei due approcci dovrebbe essere sempre proposta ai pazienti con malattia da moderata a grave».

Referenze

Aarts P et al. Adalimumab in conjunction with surgery compared with adalimumab monotherapy for Hidradenitis suppurativa: A Randomized Controlled Trial in a real-world setting. J Am Acad Dermatol. 2023 Apr 27;S0190-9622(23)00734-X. 

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