Ruote Libere protesta per il divieto di circolazione degli autocarri


Divieti circolazione per autocarri: Ruote Libere chiede di sospendere una norma che compromette la sicurezza degli autotrasportatori

autotrasporto

“Ogni anno siamo alle solite, col calendario divieti, in particolare a luglio e agosto, per gli autotrasportatori lavorare si trasforma in una odissea. Una legge che dovrebbe tutelare la sicurezza di chi va in vacanza si trasforma inevitabilmente in una norma che penalizza la sicurezza degli autotrasportatori. Per questo chiediamo, ancora una volta, che vengano sospesi i divieti di circolazione straordinari per gli autocarri per tutto il mese di luglio e agosto“. A intervenire in questi termini è la presidente di Ruote Libere Cinzia Franchini.
“Se in questo Paese chi ha la responsabilità di garantire che tutti gli utenti della strada possano viaggiare in sicurezza non è in grado di adempiere ai propri compiti, allora non può chiedere ad un solo comparto di farsene carico, a discapito della propria stessa incolumità e con ricadute economiche importanti – continua Cinzia Franchini -. Come noto ogni anno uno specifico Decreto Dirigenziale regolamenta, per i mezzi superiore alle 7,5 tonnellate il divieto di circolazione fuori dai centri abitati in alcuni giorni e orari. Divieto generalmente applicato tutte le domeniche dalle 9 alle 22. A partire però dal primo luglio tale divieto è stato esteso al sabato dalle 8 alle 16, prevedendo per gli ultimi due fine settimana del mese anche il venerdì dalle 16 alle 22, il sabato dalle 8 alle 16 e la domenica dalle 7 alle 22. E ad agosto le restrizioni diventano ancora più pesanti. Due le criticità che rendono inaccettabile una norma alla quale siamo tristemente abituati. La prima parte dalla constatazione di come il calendario divieti ignori il Regolamento 561/2006 che disciplina i tempi di guida e di riposo degli autisti. Ad esempio un camionista che finisce le proprie ore di riposo alle 16.30, un riposo peraltro paradossale perché spesso vissuto in cabina con una temperatura esterna di 40 gradi in assenza di aree attrezzate, si ritrova con un fermo dalle 16 alle 22 che lo costringe a perdere ulteriori sei ore di lavoro. Non solo, con la consapevolezza di avere una settimana corta, a causa dei divieti, spesso gli autotrasportatori lavorano con lo stress di dover rientrare in tempo, con inevitabili conseguenze sulla loro qualità di vita e sulla loro sicurezza”. 
La seconda criticità riguarda lo stato delle autostrade italiane. Come noto il sito di Autostrade per l’Italia pubblica in tempo reale la mappa delle chiusure e dei lavori sulla rete italiana: è sufficiente scorrere questo interminabile elenco per rendersi conto di come viaggiare si trasformi spesso in un calvario – chiude Cinzia Franchini -. Siamo giunti a luglio e come sempre le autostrade italiane sono costellate di cantieri. Questo è il vero pericolo per chi viaggia. E allora torniamo alla richiesta iniziale di sospensione dei divieti: del resto con che autorevolezza un Ministro può chiedere un ulteriore sacrificio alla categoria degli autotrasportatori, vietandone la circolazione, quando offre una rete infrastrutturale del tutto inadeguata, sia in termini di manutenzione sia in termini di assenza di aree di sosta non dico adeguate, ma banalmente decenti?”.