Per i disabili negli aeroporti arriva il noleggio inclusivo


Noleggiare un’auto non sarà più un’impresa per i viaggiatori che hanno una disabilità, grazie al progetto di noleggio inclusivo “La vita indipendente non va in vacanza”

I 5 equipaggiamenti spesso omessi negli annunci di auto usate: dall’accesso remoto senza chiave al cruise control e gli pneumatici invernali

Noleggiare un’auto non sarà più un’impresa per i viaggiatori che hanno una disabilità, grazie al progetto di noleggio inclusivo ‘La vita indipendente non va in vacanza’. Il progetto è patrocinato da ENIT e FISH (Federazione Italiana Superamento dell’Handicap) e promosso da AISM, l’Associazione italiana sclerosi multipla, nell’ambito
della Settimana nazionale della Sclerosi multipla.
Grazie a questa iniziativa, le persone con disabilità in possesso di una patente speciale, potranno usufruire di un servizio di noleggio di auto adattate attraverso la piattaforma di Sicily by Car. Entro il 2025, il progetto si propone di raggiungere fino a dieci aeroporti in importanti città italiane come Milano, Roma, Firenze, Napoli, Palermo, Catania, Torino, Bari, Trapani e Perugia, selezionati in base alle esigenze dei passeggeri e alle potenzialità turistiche.
“Sempre più spesso sentiamo parlare di turismo inclusivo, turismo accessibile e turismo sostenibile. A me, però, non piace mettere la questione in questi termini: sembra quasi che ‘inclusivo’, ‘accessibile’ e ‘sostenibile’ siano meri aggettivi qualificativi- ha detto la ministra del Turismo, Daniela Santanchè in un messaggio letto nel corso della presentazione- Piuttosto, invece, trovo che bisogna lavorare sodo affinché il concetto dell’inclusività sia già insito in quello di turismo. È il turismo che, in sé, nella sua definizione generale e nella pratica, sia inclusivo”.
 Dall’indagine dell’Ufficio Studi ENIT risulta che il 7% dei vacanzieri italiani durante l’estate 2021 ha trascorso almeno una vacanza con qualcuno che presenta una disabilità o delle esigenze particolari. Tra le esigenze e gli aspetti verificati per la vacanza, il 50% riguarda la struttura ricettiva, il 33% la mobilità e i mezzi di trasporto, il 32% l’accessibilità ai punti di interesse turistico. Nell’estate 2021 (dall’indagine dell’Ufficio Studi ENIT su rilevazione diretta Noto Sondaggi), in media il 18% delle strutture ricettive italiane in attività ha ospitato clientela con disabilità, quota che sale al 29,7% considerando le sole strutture alberghiere.
“Partendo dalle autovetture, investiamo sulle bellezze del nostro Paese. Questo servizio sarà di attrattiva anche per i nostri turisti esteri- ha detto Vincenzo Falabella, presidente di FISH- con questo progetto si garantisce il diritto alla cittadinanza. Saremo il primo Paese europeo a dare risposte a questa esigenza. Perché il turismo non è solo divertimento e svago: per le persone con disabilità esiste anche il turismo sanitario per cure mediche. E noi con questo progetto agevoliamo il diritto alla cittadinanza, così si garantisce l’applicazione dell’articolo 3 della nostra Costituzione. Perché le persone con
disabilità non sono vulnerabili, ma sono rese vulnerabili dal contesto in cui vivono”.
Per Francesco Vacca, Presidente Nazionale AISM, “questa iniziativa si inserisce nel contesto del percorso di realizzazione dell’Agenda della Sclerosi Multipla e patologie correlate 2025. La più ampia consultazione e mobilitazione attivata da AISM nel 2022, #1000azionioltrelasm, prosegue anche grazie a progettualità come questa, in grado di creare formule innovative di co-reponsabilità in grado di dare risposte oltre la realtà della sclerosi multipla. Un altro passo significativo nell’ambito dell’Agenda della Sclerosi Multipla e patologie correlate 2025 di AISM, che promuove un ambiente accessibile e inclusivo per garantire l’autonomia delle persone con disabilità e costruire comunità sostenibili richiede soluzioni di accessibilità universale”.