Bpco: punteggio MoCA indica la giusta terapia inalatoria


Il punteggio MoCA (Montreal Cognitive Assessment) è in grado di predire la corretta terapia inalatoria per i pazienti con Bpco con deterioramento cognitivo

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Uno studio pubblicato su BMC Pulmonary Medicine avrebbe individuato nel punteggio MoCA (Montreal Cognitive Assessment) uno strumento in grado di predire, in modo indipendente, la possibilità che i pazienti con Bpco con deterioramento cognitivo smettano di seguire una tecnica inalatoria corretta ad un mese dal training effettuato in ambulatorio.

Razionale e obiettivi dello studio
Come è noto, il mantenimento di una corretta tecnica inalatoria rappresenta un fattore cruciale nella gestione della Bpco, ricordano i ricercatori nell’introduzione allo studio. Ciò detto, è altrettanto risaputo che gli errori durante l’uso degli inalatori sono frequenti.

“Sono diversi i fattori che sono stati associati all’impiego scorretto degli inalatori. Tra questi – ricordano i ricercatori – sono da annoverare l’impiego di più dispositivi, l’età avanzata, il basso livello di istruzione, la ridotta destrezza e forza manuale, la mancanza di istruzioni precedenti sull’uso dell’inalatore e, last but not least, il deterioramento cognitivo”.

“Studi precedenti – continuano i ricercatori – hanno riportato che il deterioramento cognitivo, comunemente osservato negli adulti più anziani, è significativamente associato ad un impiego scorretto degli inalatori e a una ridotta capacità di mantenere le corrette tecniche di inalazione. Secondo quanto riportato, il deterioramento cognitivo (punteggio del Mini-Mental State Examination [MMSE] < 24) è associato ad un impiego scorretto degli inalatori negli anziani”.

Il MMSE e il Montreal Cognitive Assessment (MoCA) sono strumenti comunemente utilizzati per lo screening cognitivo nella pratica clinica. L’MMSE è uno strumento ampiamente utilizzato per valutare le funzioni cognitive degli anziani.

Il MoCA, però, ha una maggiore sensibilità nel rilevare il deterioramento cognitivo lieve (MCI) e si connota per un maggior numero di item visuali esecutivi rispetto al MMSE. I pazienti affetti da Bpco sono generalmente più anziani, e in questi pazienti è stata riportata una prevalenza del 10-77% di deterioramento cognitivo. Tuttavia, lo screening cognitivo non viene eseguito di routine per questa popolazione di pazienti.

Gli obiettivi principali di questo studio sono stati quello di valutare la tecnica di utilizzo dell’inalatore nei pazienti affetti da Bpco subito dopo e a distanza di un mese 1 mese dal training all’impiego dell’inalatore in ambulatorio e di identificare i fattori in grado di predire in modo indipendente l’adozione di una tecnica inalatoria scorretta ad un mese dal training.

Altri obiettivi di questo studio sono stati la misurazione della funzione cognitiva dei pazienti inclusi nello studio e la valutazione degli effetti a breve termine dell’uso corretto dell’inalatore ad un mese sui sintomi della dispnea, sullo stato di salute e sulla funzione polmonare.

Disegno dello studio
Lo studio, avente un disegno prospettico, è stato condotto in una struttura clinica ospedaliera di Bangkok, in Thailandia. In questo studio, i pazienti con Bpco che presentavano un impiego scorretto dell’inalatore per la terapia sono stati sottoposti ad un training diretto con un farmacista ospedaliero.

La tecnica inalatoria è stata rivalutata immediatamente dopo quest’azione di training all’impiego che a distanza di un mese. I parametri utilizzati allo scopo sono stati il punteggio MoCA, i test di funzione polmonare, il test della deambulazione in 6 minuti (&MWD), il punteggio mMRC e il punteggio al test di valutazione della Bpco (CAT).

Risultati principali
Sono stati reclutati nello studio 66 pazienti con Bpco che erano incorsi in almeno un errore critico durante l’impiego di un inalatore controllo, aventi un’età media di 73,0 ± 9,0 anni. Tre pazienti su quattro erano affetti da Bpco di grado moderato-severo.

Subito dopo l’attività di training all’impiego corretto degli inalatori, tutti i pazienti hanno utilizzato correttamente gli inalatori a polvere secca, mentre l’88,1% ha utilizzato correttamente gli inalatori pre-dosati pressurizzati.
A distanza di un mese dall’attività di training, il numero di pazienti che utilizzavano correttamente l’inalatore assegnato è diminuito per tutti i dispositivi utilizzati.

L’analisi multivariabile ha mostrato che il punteggio MoCA ≤ 16 era indipendentemente associato ad un errore critico nell’impiego dell’inalatore ad un mese dall’attività di training (odds ratio aggiustato: 12,7; IC95%:1,8-88,2, p = 0,010).

A distanza di un mese, si è avuto un miglioramento significativo del punteggio CAT (11,4 ± 8,9 vs. 8,4 ± 5,5, p = 0,018) e della distanza percorsa al test 6MWD (351 ± 93 m vs. 372 ± 92 m, p = 0,009) nei pazienti che utilizzavano correttamente l’inalatore; inoltre, il miglioramento del punteggio CAT ha raggiunto la differenza minima clinicamente importante.

Considerazioni conclusive
“Nel complesso – scrivono i ricercatori – questi risultati suggeriscono che alcuni pazienti con lieve alterazione cognitiva (MCI) possono essere addestrati a usare correttamente un inalatore. Tuttavia, i pazienti con punteggi MoCA ≤16 (indicativo della presenza di demenza) potrebbero non essere in grado di utilizzare correttamente i dispositivi inalatori da soli”.

Pertanto, la valutazione della funzione cognitiva, abbinata ad una rivalutazione della corretta tecnica d’impiego dell’inalatore e alla ripetizione dell’attività di training d’impiego dovrebbe migliorare la gestione della Bpco in questi pazienti.

Bibliografia
Iamthanaporn C et al. Cognitive impairment according to Montreal Cognitive Assessment independently predicts the ability of chronic obstructive pulmonary disease patients to maintain proper inhaler technique. BMC Pulm Med 23, 144 (2023). https://doi.org/10.1186/s12890-023-02448-x
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