Artrite reumatoide: punteggi SII predicono il rischio di malattia


I punteggi dell’indice di immuno-infiammazione (SII) sistemica possono fungere da importante indicatore del rischio dei pazienti di sviluppare l’artrite reumatoide

La fatigue è presente già durante le prime fasi dell'artrite reumatoide e tende a permanere stabilmente nel tempo secondo un nuovo studio

I punteggi dell’indice di immuno-infiammazione (SII) sistemica possono fungere da importante indicatore del rischio dei pazienti di sviluppare l’artrite reumatoide. Lo dicono i risultati di uno studio recentemente pubblicato su Arthritis Research & Therapy.

Razionale e disegno dello studio
“L’indice di immuno-infiammazione sistemica (SII)  – ricordano i ricercatori nell’introduzione allo studio – può essere utile per valutare la gravità e la progressione della psoriasi e dell’artrite psoriasica (PA). Nelle persone con livelli di SII più elevati, il sistema immunitario si trova in uno stato di attivazione costante, che porta all’infiammazione cronica delle articolazioni e di altri tessuti. Questa infiammazione può danneggiare la cartilagine e le ossa, causando dolore e difficoltà di movimento”.

“Alcuni ricercatori – continuano – hanno scoperto che i livelli di SII sono significativamente più elevati nei pazienti con artrite reumatoide rispetto ai controlli sani e che gli SII sono correlati alla gravità della malattia. Questi risultati suggeriscono che l’SII può essere uno strumento utile per monitorare l’infiammazione e l’attività della malattia nei pazienti con AR”.

Per esaminare la relazione tra i punteggi dell’indice immuno-infiammatorio sistemico e lo sviluppo dell’artrite reumatoide, gli autori dello studio hanno analizzato i dati del database del National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) dal 1999 al 2018, che include le informazioni di circa 5.000 partecipanti ogni anno. Per ciascuno di questi individui erano disponibili dati demografici e sulla dieta, esami fisici, risultati di laboratorio e risposte ai questionari.

Ai fini dell’analisi, i ricercatori hanno calcolato i punteggi dell’indice di immuno-infiammazione sistemica come conta delle piastrine moltiplicata per la conta dei neutrofili, divisa per la conta dei linfociti. Le diagnosi di RA sono state determinate tramite domande auto-riportate.

Risultati principali
L’analisi ha incluso un totale di 37.604 pazienti, tra i quali il 7,03% ha dichiarato di essere affetto da AR.  Dopo l’aggiustamento dei dati per tutte le covariate, l’analisi di regressione logistica multivariata ha dimostrato che punteggi elevati dell’indice sistemico immuno-infiammatorio erano associati ad un aumento del rischio di AR (OR = 1,167; IC95%: 1,025-1,328). Secondo i ricercatori, il valore soglia per l’AR era pari a 578,25 e il rischio di malattia aumentava “rapidamente” quando il punteggio dell’indice superava tale valore.

Riassumendo
Nel complesso, “…lo studio fornisce nuove informazioni sulla relazione esistente tra artrite reumatoide e SII – scrivono i ricercatori nelle conclusioni del lavoro -. In generale, esiste una correlazione positiva tra SII e artrite reumatoide. Il cut-off SII (578,25) potrebbe avere un ruolo nell’applicazione alla clinica”.

“Lo studio – aggiungono – dimostra che l’SII è un marcatore infiammatorio nuovo, prezioso e conveniente che può essere utilizzato per prevedere il rischio di artrite reumatoide negli adulti. Il basso costo e la facilità di raccolta e di calcolo sono i vantaggi della SII”.

Bibliografia
Liu, B et al. The association between systemic immune-inflammation index and rheumatoid arthritis: evidence from NHANES 1999–2018. Arthritis Res Ther 25, 34 (2023). https://doi.org/10.1186/s13075-023-03018-6
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