Vasculiti ANCA-associate: avacopan tra le raccomandazioni EULAR


Raccomandazioni EULAR per le vasculiti ANCA-associate: avacopan inserito nel ventaglio terapeutico delle opzioni disponibili per il trattamento

Vasculiti ANCA-associate: l'Ue ha approvato avacopan, in combinazione con un regime di trattamento a base di rituximab o ciclofosfamide

Presentate in anteprima nel corso del Congresso EULAR lo scorso anno, sono state finalmente pubblicate su ARD (1), nella loro forma definitiva, le nuove raccomandazioni EULAR sul trattamento delle vasculiti ANCA-associate (AAV).

Una novità di rilievo di queste nuove raccomandazioni di trattamento è data dall’inclusione di avacopan nel ventaglio terapeutico delle opzioni disponibili per il trattamento delle AAV.
Ad avacopan è riconosciuto un ruolo importante nella strategia per ridurre in modo sostanziale l’esposizione ai glucocorticoidi (raccomandazione di classe IB). 

Nello specifico, la nuova raccomandazione implementata riconosce la capacità di avacopan di ridurre l’esposizione ai glucocorticoidi e di diminuire gli effetti tossici indotti dai glucocorticoidi, misurati dal Glucocorticoid Toxicity Index, permettendo ai pazienti di raggiungere e mantenere la remissione. Inoltre, questa raccomandazione riconosce un ruolo di questo farmaco nel migliorare la funzione renale misurata dalla velocità di filtrazione glomerulare nei pazienti con glomerulonefrite attiva e coinvolgimento renale.

Informazioni su avacopan
Avacopan è il primo farmaco orale approvato nel trattamento di due forme di vasculite ANCA-associata (poliangite granulomatosa severa attiva (GPA) e poliangite microscopica (MPA). Dal punto di vista farmacologico, è una “small molecule” somministrabile per via orale, rappresentante first-in-class della classe degli inibitori selettivi del recettore C5aR1 della proteina del complemento C5a.

Tramite il blocco di questo recettore per il frammento C5a, presente sulle cellule infiammatorie (es: neutrofili), avacopan blocca la capacità di queste cellule di indurre danno in risposta all’attivazione di C5a, che funge notoriamente da driver infiammatorio.

Al contempo, l’inibizione selettiva di C5aR1 da parte di avacopan fa sì che vengano preservati i benefici del pathway mediato da C5a mediante il recettore C5L2.

Lo scorso anno la Ue ha approvato avacopan, in combinazione con un regime di trattamento a base di rituximab o ciclofosfamide, nel trattamento di pazienti adulti con poliangite granulomatosa severa attiva (GPA) o con poliangite microscopica (MPA), le due principali forme di AAV.

L’approvazione europea segue quella ottenuta dal farmaco negli Usa da parte della Fda per la stessa indicazione nel mese di ottobre del 2021.

Alla base dell’approvazione europea di avacopan nelle AAV vi sono i risultati dello studio registrativo di fase 3 ADVOCATE, condotto in 331 pazienti di 20 paesi diversi, che ha messo a confronto un regime di trattamento a base di avacopan in aggiunta allo standard terapeutico con l’impiego di dosi elevate di glucocorticoidi. Lo studio ha centrato i suoi endpoint primari (remissione di malattia a 26 settimane e remissione sostenuta ad un anno, sulla base del punteggio BVAS (the Birmingham Vasculitis Activity Score). Avacopan si è dimostrato superiore allo standard terapeutico ad un anno.

Non solo: stando ai risultati di un’analisi condotta su un sottogruppo di pazienti dello studio ADVOCATE che presentavano una grave insufficienza renale (esclusi nello studio primario), Il trattamento con avacopan sarebbe in grado anche di ripristinare la funzione renale in pazienti con malattia renale grave associata ad AAV rispetto alla terapia standard con steroidi.

Informazioni su GPA/MPA
La GPA (poliangite granulomatosa severa attiva) e la MPA (poliangite microscopica) rappresentano le due forme principali di vasculite ANCA-associata, una malattia sistemica in cui l’attivazione inappropriata della via del complemento attiva ulteriormente i neutrofili, portando all’infiammazione e alla distruzione dei piccoli vasi sanguigni. Ciò comporta danni e insufficienza d’organo, con reni e polmoni come bersagli principali, e può essere fatale se non viene trattata.
Storicamente, il trattamento della GPA/MPA si è basato sulla somministrazione di cicli di potenti immunosoppressori, in combinazione con glucocorticoidi (steroidi) a dosaggi elevati per periodi di tempo prolungati.
Tuttavia, dato che questi pazienti sono esposti ad un rischio significativo di complicanze, sia dovute alla malattia che agli effetti avversi dei farmaci, compreso l’uso a lungo termine di glucocorticoidi, la ricerca farmacologica si è concentrata sull’obiettivo di raggiungere una remissione sostenibile per ridurre il danno vascolare e preservare la funzione degli organi, riducendo al minimo gli effetti collaterali dei trattamenti attuali.

1) Hellmich B et al. EULAR recommendations for the management of ANCA-associated vasculitis: 2022 update. Annals of the Rheumatic Diseases Published Online First: 16 March 2023. doi: 10.1136/ard-2022-223764
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