Le riprese di Doc 3 sono in corso: Luca Argentero svela particolari


Da Luca Argentero arrivano le anticipazioni di ‘Doc 3’. Le riprese “termineranno a fine dicembre. Tra gennaio e febbraio debutterà su Rai 1”, ha detto il regista Jan Michelini

Doc 2 Luca Argentero

“Finalmente ritorno a un ruolo che mi compete”. Così Luca Argentero sul set della terza stagione di ‘Doc – Nelle tue mani negli studi Lux Vide a Formello. In occasione dell’inaugurazione del nuovo teatro di prosa, un saluto sul set del medical drama amatissimo dal pubblico le cui riprese “termineranno a fine dicembre. Tra gennaio e febbraio debutterà su Rai 1”, ha detto il regista Jan Michelini.

LA NUOVA STAGIONE

La nuova stagione “riparte da dove si era conclusa la seconda. Doc con il camice da primario. Lui, però, non è attaccato al titolo ma la sua missione è proteggere i pazienti e la sua squadra“, ha svelato Argentero. I nuovi episodi “si occuperanno del tema del potere e di come gestirlo. Qui vedremo la commistione tra il ruolo del medico e gli interessi che ruotano attorno ai pazienti. Questo è un tema attuale”, ha sottolineato Argentero, che ha aggiunto: “Doc è schierato dalla parte del buon senso. Ogni tanto mi fermo a pensare che questa professione si dia per scontato e questa serie la fa apprezzare. In questa nuova stagione si rifletterà sul fatto che ci siano più prestazioni con sempre meno risorse. Lo dico da cittadino: è una priorità sbagliata, è una bestialità”. Inoltre, ‘Doc 3’ “parlerà di come l’emergenza Covid abbia causato un arruolamento forzato di professionisti“.

Nel cast ci saranno “nuovi specializzandi da coltivare – ha detto Argentero – ma giocheremo tanto con il passato di Doc e il pubblico potrà rivedere alcuni personaggi amatissimi“. Sul ritorno del personaggio interpretato da Gianmarco Saurino, Argentero ha risposto “chi lo sa”.

IN AMERICA IL REMAKE CON UNA DOC DONNA

Una serie così amata tanto che gli americani proporranno ai loro spettatori il remake, che avrà come protagonista una doc donna. “Come attore mi sono confrontato con la serialità che è molto difficile da gestire rispetto a un film. Come persona ho riflettuto sull’importanza del ruolo di questa professione che diamo spesso per scontato”, ha concluso Argentero.