Maltempo, situazione drammatica in Emilia-Romagna: aumentano i morti


Alluvione in Emilia-Romagna, sette morti: “Come la fine del mondo”. Riaperto un tratto di A14, situazione particolarmente critica sulla Romagna, allagamenti anche a Bologna

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È al momento di sette morti il bilancio provvisorio dell’ennesima ondata di maltempo che ha colpito l’Emilia-Romagna, la terza in pochi giorni come riferisce la Dire (www.dire.it).

Purtroppo sale il conto delle vittime per il maltempo nella provincia di Forlì-Cesena. I sommozzatori dei Carabinieri hanno infatti trovato i corpi senza vita di due persone in via Padulli nel quartiere Cava. Si tratta di un uomo e una donna che risultavano dispersi, così, aggiorna la Prefettura, sono cinque i morti di questa emergenza, tre a Forlì, uno a Ronta di Cesena e uno a Cesenatico. Le ricognizioni dei sommozzatori sono ancora in corso. Travolto da uno smottamento nel giardino della propria abitazione un uomo di 67 anni residente a Cesena nella frazione di Calisese. Un uomo di 43 anni è morto annegato a San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna, in conseguenza dell’emergenza maltempo in corso. Si tratta del proprietario di una ditta che stava tentando di installare una pompa sommersa per svuotare il piazzale, ma nel farlo è caduto nel pozzo e ha perso la vita. Sul posto, in via Castiglia, sono intervenuti intorno alle 13 i Carabinieri, l’ambulanza e l’automedica. Ma non c’è stato nulla da fare.

RIAPERTO TRATTO A14 BOLOGNA S.LAZZARO-BIVIO DIRAMAZIONE RAVENNA

Mentre sono “in attenuazione le forti piogge che da ieri stanno interessando soprattutto i settori orientali dell’Emilia-Romagna”, continuano le operazioni della task force di Autostrade per l’Italia, composta da “oltre 100 uomini e circa 50 mezzi, arrivati dalle altre direzioni di tronco di Aspi a supporto del presidio bolognese”. E grazie al loro lavoro e al lieve miglioramento delle condizioni meteorologiche, fanno sapere da Autostrade, “è stato possibile riaprire il tratto della A14 compreso tra Bologna San Lazzaro e il bivio con la Diramazione di Ravenna in direzione Ancona“, così come “è percorribile anche la Diramazione di Ravenna in entrambe le direzioni”. Restano invece chiusi al traffico i tratti della A14 “tra il bivio con la Diramazione di Ravenna e Cesena Nord in direzione Ancona e tra Rimini Nord e Faenza in direzione Bologna, dove si registrano sette chilometri di coda in corrispondenza dell’uscita obbligatoria di Rimini Nord”. Altri cinque chilometri di coda, infine, si registrano “in corrispondenza dell’ex uscita obbligatoria di Bologna San Lazzaro”.

A RICCIONE CENTINAIA DI GARAGE ALLAGATI CON AUTO E MOTO

Prove di ritorno alla normalità per la Perla Verde. Mentre a Riccione, in provincia di Rimini, si fa la conta dei danni causati soprattutto dagli allagamenti, residenti e operatori sono al lavoro per liberare gli edifici da acqua e fango.
Da una prima stima ancora approssimativa sono oltre un centinaio i palazzi in cui si sono allagati scantinati e garage, facendo finire sott’acqua automobili, scooter e moto, lavatrici, attrezzature e tanti altri preziosi oggetti privati. Sono diverse decine gli esercizi pubblici danneggiati con acqua e fango che hanno invaso depositi di merci, cucine e sale dei locali. In spiaggia si è accumulata tanta legna arrivata dai fiumi in piena e si è verificato qualche fenomeno erosivo. Per le strade di Riccione ci sono oltre cento volontari della Protezione civile: 52 sono arrivati dalla colonna veneta mentre il resto, 49, dall’Emilia-Romagna. Con pompe idrovore e bobcat, da questa mattina, divisi in venti squadre, stanno prosciugando garage e scantinati, liberando le strade dagli accumuli di terra, sabbia e ghiaia. “Un aiuto molto prezioso di cui Riccione è estremamente grata: un gesto di solidarietà che va molto oltre il simbolico”, commenta la sindaco Daniela Angelini. Durante il briefing con la Protezione civile riccionese nel punto allestito fuori dal casello dell’A14 sono stati messi in lista 160 interventi urgenti di cui venti avviati immediatamente.
Nel quartiere di Raibano acqua e fango hanno invaso moltissime abitazioni, in viale Corsica molte case sono state invase dal fango sceso dalla collina. Oltre che di secchi, i residenti si sono dovuti armare di badili per pulire cortili e abitazioni. Un’altra zona particolarmente colpita è stata quella di viale Asmara e i viali limitrofi a Riccione Paese. Gravi danni si sono registrati poi in prossimità dei sottopassi di viale La Spezia e viale Giovanni Da Verrazzano dove, a causa della corrente elettrica venuta a mancare, non si sono attivate le pompe dei condomini e di conseguenza si sono allagati appartamenti interrati, sottoscala e garage. La viabilità è stata quasi integralmente la viabilità cittadina. “Il nostro pensiero- conclude Angelini- ora va alle altre province della Romagna e dell’Emilia che stanno piangendo numerosi morti e alle migliaia di persone che non possono tornare nelle proprie case”.

A FORLÌ NON È ANCORA FINITA, SINDACO: “CI RIALZEREMO”

Tre morti e centinaia di persone raggiunte e da raggiungere con mezzi speciali non sempre disponibili. Salvataggi dall’elicottero con il verricello. E un disperso ritrovato sano e salvo dopo 11 ore e le speranze ormai ridotte al lumicino.
Il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini racconta sui social la “notte drammatica” vissuta dalla città, con i tre fiumi che la attraversano che hanno raggiunto il loro massimo livello storico e una massa enorme d’acqua che ha allagato interi quartieri. Ancora adesso diversi sono sott’acqua e le campagne si stanno allagando. La priorità, continua Zattini, è salvare chi rischia ancora la vita. Il casello autostradale è chiuso, così come oltre 50 strade e ponte di porta Schiavonia. Le scuole resteranno chiuse tutta la settimana anche perchè la situazione è in continua evoluzione, con continui allagamenti anche se non piove e centinaia di richieste ogni cinque, 10 minuti. Per questo al momento c’è bisogno di volontati formati, per gli altri ci sarà la seconda fase della ripulizia. Dunque, conclude il sindaco, “aspettiamoci ulteriori disagi e facciamo squadra. Ci rialzeremo”. Il vicesindaco Daniele Mezzacapo conferma che la situazione è “drammatica e la forza di lottare arriva da centinaia di militari, vigili del fuoco, Carabinieri, Poliziotti, finanzieri, Vigili, volontari della Protezione civile e addetti al 118 che stanno lavorando senza sosta salvando numerose vite”. Purtroppo, aggiunge, “alcuni concittadini non sono riusciti a mettersi in salvo in questa catastrofe senza precedenti” e “ci stringiamo accanto alle famiglie, ai cari e agli amici della nostra comunità, in questo momento tragico”. Di certo è “la pagina più nera che la città abbia mai vissuto”.
Il Comune ha creato una raccolta fondi a sostegno delle famiglie e delle realtà più colpite così da portare “un supporto concreto, diretto, rapido e trasparente a chi, in questo momento, ne ha più bisogno”. È possibile donare tramite bonifico bancario al Comune di Forlì all’Iban IT 48 Q 06270 13201 CC0230308064, specificando la causale “Donazione emergenza alluvione”. Alea Ambiente, invece, è impegnata a garantire i servizi essenziali di gestione dei rifiuti anche in queste ore di emergenza, effettuando la raccolta porta a porta in tutte le zone raggiungibili in totale sicurezza. Al momento risultano critiche le situazioni nelle zone collinari di tutti i Comuni serviti dalla società, oltre alle aree di Forlì colpite dalle esondazioni ed attualmente controllate dalle Forze dell’ordine per garantire il soccorso alle persone. È stata invece sospesa temporanemante, per concentrare personale e sforzi nei servizi essenziali, la raccolta di sfalci e rifiuti vegetali, mentre domani saranno operativi con i consueti orari solamente gli Ecocentri di Forlì, Bertinoro e Forlimpopoli. Il punto informativo di Forlì domani effettuerà regolare apertura al pubblico. Infine sarà attivato un servizio eccezionale gratuito di raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti, che sarà gestito da squadre di emergenza. Gli ingombranti come mobili e divani dovranno essere separati quanto più possibile dai rifiuti elettrici ed elettronici e dai materiali in metallo.

“DOVETE LASCIARE CASA”, SCIACALLI-LADRI IN AZIONE A MODENA

Sciacalli in azione nelle zone del maltempo in Emilia. Alla sala operativa della Polizia Locale di Modena sono arrivate segnalazioni da parte di residenti in case sparse del territorio su persone che, nella tarda mattinata di oggi, si sono qualificate come “Protezione civile” invitando a lasciare le abitazioni. Al momento non esiste nessun invito in questo senso, fanno sapere anche in Comune, e nessun operatore della Protezione civile ha diffuso questo tipo di comunicazioni. La Polizia Locale di Modena sta approfondendo le segnalazioni per individuare gli autori di questo “evidente tentativo di sciacallaggio”, che aveva probabilmente l’obiettivo di aver campo libero per mettere a segno furti nelle case.

A RAVENNA ORDINE DI EVACUAZIONE IMMEDIATA

Nel primo pomeriggio il Comune di Ravenna ha ordinato l’evacuazione immediata per la popolazione e le aziende di Madonna dell’Albero, Ponte Nuovo, case sparse lungo la Marabina fino a Lido di Dante. “Le persone si rechino all’area di accoglienza allestita al museo Classis di Classe, in via Classense 29“, dicono dal Comune. Altre zone interessate da evacuazione immediata: via Galilei e viale Newton nella zona adiacente ai Fiumi Uniti in direzione nord fino allo scolo Lama; zona via Antica Milizia dal canale Lama fino alla rotonda Germania Borgo Montone, compreso centro commerciale Esp, Porto Fuori nella parte compresa fra via Stradone e via Bonifica da una parte e i Fiumi Uniti dall’altra: “le persone si rechino all’area di accoglienza allestita al Cinemacity in via Secondo Bini 7 a Ravenna. Chi si trova nelle aree limitrofe a tutte quante le zone elencate, ad esempio a Lido di Dante e nella porzione di Classe tra via Romea Vecchia e via Marabina, e per qualsiasi motivo non si sentisse sicuro può comunque andare nell’area di accoglienza a lui più vicina. Passare parola”.

I FIUMI ESONDATI ALL’ALBA DEL 17 MAGGIO

Sono in tutto 14 i fiumi esondati, in più punti: Idice, Quaderna, Sillaro, Santerno, Senio, Lamone, Marzeno, Montone, Savio, Pisciatello, Lavino, Gaiana, Ronco. Sono inoltre 19 i corsi d’acqua che hanno superato il livello 3 d’allarme (Savena, Lamone, Sillaro, Senio, Savio, Marecchia, Pisciatello, Marzeno, Ausa, Uso, Montone, Voltre, Rubicone, Idice, Rabbi, Ronco, Sintria, Santerno e Quaderna). Si registrano allagamenti diffusi in 23 Comuni: Bologna, Budrio, Molinella, Medicina, Castel San Pietro, Imola, Mordano, Conselice, Lugo, Massalombarda, Sant’Agata sul Santerno, Cotignola, Solarolo, Faenza, Castel Bolognese, Riolo Terme, Bagnacavallo, Forlì, Cesena, Cesenatico, Gatteo Mare, Gambettola, Savignano sul Rubicone, Riccione. In Appennino inoltre, da Bologna a Forlì-Cesena, si segnalano oltre 250 dissesti in atto. Nella notte nuove piogge intense nelle zone collinari e pedecollinari, dalla Romagna al bolognese, hanno determinato nuove piene dei fiumi e l’innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua. In alcuni punti, come ad esempio a Sant’Agata sul Santerno, nel ravennate, non è stato possibile rilevare i livelli perché superiori a quelli misurabili dagli strumenti e ai massimi storici registrati. Per la mattinata di oggi le precipitazioni tenderanno a insistere sulle zone centrali della regione, con progressiva attenuazione nelle zone orientali.

L’emergenza è tuttora nel pieno e la priorità è mettere in sicurezza tutta la popolazione coinvolta– afferma la Regione- è necessario seguire le indicazioni di autorità e sindaci, attivi già da ieri per evacuare le persone in pericolo. In crescita la stima degli evacuati, le operazioni sono in corso. Solo nelle prossime ore si potrà avere un quadro completo di danni e conseguenze. E del numero di persone evacuate”.

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Il presidente Stefano Bonaccini e la vicepresidente Irene Priolo sono in contatto costante col capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e il Centro operativo regionale è sempre attivo H24. Già nella giornata di ieri è stato chiesto al dipartimento nazionale di Protezione civile un rafforzamento del soccorso tecnico urgente, coinvolgendo Esercito e i Vigili del fuoco. In arrivo anche gli uomini del Battaglione San Marco. Già operativi 510 Vigili del fuoco e altri 100 sono in arrivo, oltre a tre elicotteri che stanno operando da questa notte nel cesenate. Il Comando operativo di vertice interforze ha attivato cinque elicotteri, nove gommoni e sei lagunari, oltre a 12 unità operative per il controllo degli argini, un aeromobile a pilotaggio remoto per il monitoraggio e sette battelli gonfiabili. In arrivo ulteriori squadre di volontari da Veneto e Lombardia. La Capitaneria di porto nazionale sta mettendo a disposizione tre elicotteri, un aereo, due battelli e, in arrivo a Ravenna, 12 subacquei. I Carabinieri rafforzeranno il presidio sul territorio grazie a squadre antisciacallaggio e metteranno a disposizione due elicotteri, così come la Guardia di finanza. La Croce rossa italiana sta mettendo in azione 116 volontari e il Soccorso alpino altri 136, 12 operatori alluvionali e tre ambulanze fuoristrada.

MATTARELLA CHIAMA BONACCINI: VICINANZA A EMILIA-ROMAGNA

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato questa mattina al governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini per esprimere vicinanza e solidarietà alle comunità emiliano-romagnole colpite dalla drammatica emergenza maltempo. E il cordoglio per le vittime. Lo rende noto lo staff di Bonaccini. Il presidente della Regione ha poi sentito in videocall la premier Giorgia Meloni, il ministro Nello Musumeci e il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio. “Hanno fatto il punto sugli interventi in corso, condiviso la necessità di uno sforzo straordinario di tutti i corpi dello Stato e istituzioni nei soccorsi e nella gestione dell’emergenza- si spiega- la priorità è mettere in sicurezza tutte le persone, in una situazione drammatica”. La presidente del Consiglio, dal canto suo, ha ribadito “vicinanza all’Emilia-Romagna e garantito il massimo impegno del Governo”. Bonaccini ha poi sentito anche il ministro Matteo Salvini e il viceministro Galeazzo Bignami per la parte che riguarda le infrastrutture.

PIANTEDOSI IN EMILIA-ROMAGNA “PER PORTARE CONTRIBUTO GOVERNO”

“Siamo qui per portare il contributo del Governo sotto tutti gli aspetti possibili”. Lo dichiara ai microfoni del Tg3 il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al suo arrivo nella sede della protezione civile dell’Emilia-Romagna, dopo aver fatto un sopralluogo in elicottero nelle zone piu colpire dal maltempo.
In Romagna, commenta il ministro, “la situazione è veramente eccezionale”, con “interi tratti di centri abitati anche tra Faenza e Forlì sott’acqua. È davvero una situazione molto impegnativa”. Quanto alla gestione dell’emergenza, Piantedosi spiega che “abbiamo 700 unità dei Vigili del fuoco e oltre che stiamo progressivamente aggregando qui, poi molto dipenderà dalle condizioni del tempo. La prima cosa- conclude- è pensare alla salvezza e all’incolumità delle persone, poi il Governo si sta già impegnando per tutto quello che verrà dopo”.

PIANTEDOSI

BONACCINI: NOTTE DRAMMATICA, ANCORA ALLERTA MASSIMA

Quella che è appena trascorsa in Emilia-Romagna è stata “una notte drammatica. Dopo una giornata tremenda come quella di ieri”. A dirlo è il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che sui social fa un breve resoconto della situazione. I 14 fiumi esondati hanno avuto “conseguenze pesantissime- scrive Bonaccini- decine di Comuni colpiti. Moltissime strade sono interrotte. Solo in mattinata avremo un quadro più chiaro su danni, conseguenze, evacuati. Al momento contiamo due vittime e quattro dispersi. Buona parte del nostro territorio è irriconoscibile”.

Il governatore ringrazia poi “le migliaia di volontari e operatori del sistema di protezione civile, vigili del fuoco e forze dell’ordine impegnati senza sosta nei soccorsi e nell’assistenza alla popolazione, assieme ai sindaci e agli amministratori locali. E le tantissime persone che senza esitazione hanno aperto le proprie case e le proprie strutture a chi ha bisogno”. Al momento però “siamo ancora in piena allerta massima- mette in chiaro Bonaccini- sono in contatto continuo con il Governo, al quale abbiamo chiesto di mobilitare tutti i mezzi possibili per far fronte all’emergenza. E continuo a chiedere a tutti voi la massima prudenza. Non avvicinatevi ai fiumi, chi abita in zone vicine ai corsi d’acqua salga ai piani alti. Non muovetevi se non per necessità e seguite le indicazioni dei vostri sindaci e delle autorità competenti”.

PRIOLO (EMILIA-R.): POTREBBERO ESSERCI ALTRE ESONDAZIONI

In Emilia-Romagna la situazione di emergenza legata al maltempo potrebbe ancora peggiorare: la situazione già ora “è moto complessa e l’emergenza non è ancora cessata perché sta continuando a piovere”, quindi “abbiamo evidenza che ci possano essere altre esondazioni”. Lo afferma la vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile, Irene Priolo, intervistata a “Radio anch’io” su Radio 1. Al momento ci sono 23 Comuni in regione “con importanti allagamenti”: una “enormità”, sottolinea Priolo, aggiungendo che sono 14 i fiumi esondati e 19 i corsi d’acqua interessati da piene. “Numeri veramente molto importanti- continua la vicepresidente- perché sono coinvolti centri abitati molto popolosi come Faenza, Forlì, Cesena” e poi “altre realtà come Sant’Agata, Budrio, Molinella, Solarolo, Castel Bolognese, Riolo”. Una situazione “molto vasta e impegnativa”, rimarca Priolo, di fronte alla quale “è stata attivata da ieri la collaborazione con il dipartimento nazionale di Protezione civile”. In campo anche cinque elicotteri, perché “per i soccorritori non è facile arrivare nei luoghi”, dunque “ci sono persone che stiamo tutt’ora evacuando per via area”, segnala Priolo, aggiungendo che sono state attivate allo stesso scopo anche sei squadre lagunari con nove gommoni. “Per fortuna abbiamo chiuso le scuole in anticipo perché bisogna che le persone si spostino il meno possibile”, sottolinea Priolo.

FORLÌ E CESENA IN GINOCCHIO, ZATTINI: È LA FINE DEL MONDO

Oltre 140 sfollati, un decesso e un disperso. È il bilancio provvisorio della nottata di esondazioni a Forlì a emergenza ancora in corso. Come segnala sui social il sindaco Gian Luca Zattini interi quartieri della città sono sott’acqua, dai Romiti a Schiavonia, da San Benedetto a Roncadello e Cava. Sono centinaia, prosegue, anche le vie allagate e migliaia le segnalazioni di soccorso. Il casello sulla A14 è chiuso, così come la tangenziale, il ponte di Schiavonia e quello del Ronco. Diverse zone della città sono senza corrente. Insomma, Forlì è “in ginocchio, devastata e dolorante. È la fine del mondo”. A Cesena si sta attendendo la nuova piena del Savio e come aggiorna il collega Enzo Lattuca “stiamo chiudendo ponte Nuovo. Speriamo che la piena non sia come quella di ieri”. Durante la notte sono state evacuate diverse case allagate, la situazione è “critica, sono esondati in queste ore molti corsi d’acqua secondari”. Occorre, conclude, “tenere alta attenzione, non possiamo abbassare la guardia”.

A FAENZA SITUAZIONE MAI VISTA, MA TUTTO RAVENNATE ALLAGATO

“Abbiamo passato una nottata che non potremo mai più dimenticare”. Il sindaco di Faenza, Massimo Isola, non nasconde la fatica e l’angoscia delle ultime 24 ore vedendo non solo il proprio Comune in provincia di Ravenna ma l’intera Romagna andare sott’acqua. Con morti e dispersi. Ovunque è stata dunque una notte di ‘passione’ e purtroppo non è ancora finita. Sono moltissime le persone evacuate a Ravenna per l’esondazione dei fiumi con il Centro operativo comunale e i soccorsi operativi per tutta la notte e un grandissimo apporto di volontari, segnala il sindaco Michele De Pascale.

In questo momento sono attivi tre hub di protezione civile: alla palestra dell’Itis Baldini, alla scuola di San Pietro in Campiano e a Classe al museo Classis. La criticità è “permanente”, prosegue il primo cittadino, anche per questa mattina su tutti i fiumi e al momento alcune frazioni sono ancora allagate. Oltre a Savio, Montone e Ronco, preocccupano non poco sia il Lamone che i Fiumi Uniti. Per cui la raccomandazione è sempre a raggiungere i piani alti delle abitazioni. Insomma “la situazione è ancora molto critica e viste anche le previsioni metereologiche lo sarà anche per tutta la mattinata di oggi”. Per Faenza si tratta di “un’alluvione che la storia della nostra città non aveva mai conosciuto. Qualcosa di inimmaginabile”, è sicuro Isola. Centinaia e centinaia di persone al lavoro da tutta la notte stanno continuando a intervenire nelle aree allagate con un unico obiettivo: mettere in sicurezza tutte le persone ancora in difficoltà. Da qui la richiesta ai faentini di segnalare parenti o amici al momento irrintracciabili. La situazione è critica e pericolosa in gran parte dei Comuni della Bassa Romagna e dei Comuni limitrofi. Le piene dei fiumi infatti non sono ancora esaurite e continua a piovere, mentre sono in corso operazioni di soccorso sulle aree allagate. Si sconsiglia dunque di uscire di casa e mettersi in strada.

ANCHE DOMANI CHIUSE SCUOLE E NIENTE MERCATI A RAVENNA

Saranno chiuse anche domani, giovedì 18 maggio, a Ravenna le scuole a causa dell’emergenza maltempo. Così come oggi e ieri. Ne dà notizia il Comune precisando che la misura riguarda i servizi educativi delle scuole di ogni ordine e grado compresi i centri di istruzione e formazione professionale, dei centri di aggregazione giovanile, dei centri diurni per anziani e disabili e dei centri socio-occupazionali. Confermata anche la chiusura dei cimiteri e la sospensione dei mercati ambulanti. Niente pubblico nei Siti e Musei ravennati statali, alla Villa Romana di Russi e al Palazzo Milzetti a Faenza.

FERROVIE, TANTE LINEE CHIUSE E CORSE RIDOTTE IN EMILIA-ROMAGNA

Il forte maltempo e gli allagamenti che continuano a interessare tutta l’area fra Emilia-Romagna, Marche e Toscana “stanno causando la riduzione delle corse e rallentamenti ai treni alta velocità, Intercity e regionali che percorrono le linee Av e convenzionale fra Firenze e Bologna”. Ne danno notizia le Ferrovie, precisando che “la circolazione resta inoltre sospesa sulle linee Bologna-Rimini, Bologna-Ravenna, Ferrara-Ravenna-Rimini, Faenza-Ravenna, Faenza-Borgo San Lorenzo e Bologna-Porretta”.
Per la giornata di oggi è stata prorogata l’allerta rossa in tutta la zona “e le attuali condizioni- si legge in una nota- non permettono la prosecuzione del viaggio con altri mezzi”. Da parte loro, Rfi e Trenitalia fanno sapere di “essere in continuo contatto con le Autorità competenti per adottare le misure necessarie, con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza della circolazione ferroviaria”. I passeggeri in possesso di prenotazione riceveranno informazioni via Sms o e-mail sul proprio treno, ed è ovviamente possibile rinunciare al viaggio o riprogrammarlo. Aggiornamenti sulla circolazione e sui treni sono disponibili sulla pagina web Infomobilità di Rfi e di Trenitalia, ed è stata “potenziata l’assistenza ai passeggeri nelle stazioni, a bordo treno e in modalità telematica attraverso Sms, e-mail, App Trenitalia e siti web rfi.it e trenitalia.com”.