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“Paesi che vai” su Rai 1 a Milano sulle tracce di Leonardo

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“Paesi che vai”, lo storico programma di Rai 1, ideato, scritto e condotto da Livio Leonardi, fa tappa a Milano per un viaggio urbano nei luoghi di Leonardo

“Paesi che vai”, lo storico programma di Rai 1, ideato, scritto e condotto da Livio Leonardi, domenica 7 maggio alle 9.40 arriva a Milano. Un viaggio urbano attraverso monumenti e luoghi della città legati a chi, nel capoluogo lombardo, ha trascorso anni importantissimi: Leonardo, il genio di Vinci, che a Milano ha lasciato tracce fondamentali.

Protagonista di questa puntata sarà la storia degli ultimi anni del ‘400: il periodo in cui Leonardo si mise al servizio di Ludovico Sforza, il Moro. Il racconto si snoderà attraverso punti celeberrimi e realtà più nascoste. Sarà centrale il Castello Sforzesco, sede dei duchi di Milano, che vide Leonardo operare come pittore, ma anche in qualità di musico e organizzatore di straordinarie esibizioni teatrali. La sala delle Asse sarà aperta per mostrare la capacità leonardesca di trasformare una stanza in un sogno ad occhi aperti.  Da lì ci si muoverà verso Santa Maria delle Grazie, chiesa patrimonio Unesco: è la Basilica dove il genio di Leonardo raggiunse una delle sue vette più alte con la realizzazione dell’Ultima Cena, forse il suo dipinto più importante.

Un ulteriore spostamento condurrà alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana: è il luogo che custodisce il Codice Atlantico, la più importante raccolta al mondo di disegni e testi leonardeschi. Non mancheranno i riferimenti all’operato di Leonardo ingegnere: i suoi lavori sui navigli, i progetti per le chiuse, ma anche il mai realizzato Tiburio del Duomo emergeranno come segno della costante attenzione di Leonardo alla vita della città, in cui era giunto nel 1482.

Infine, qualcosa di Leonardo in qualche modo ancora vivo: l’uva che lui coltivava in una vigna donatagli da Ludovico è rinata grazie a un progetto moderno, che ha ritrovato l’antica Malvasia di Leonardo, per farla ricrescere in un terreno al centro della città, più o meno dove sorgeva l’antico appezzamento leonardesco. Infine la bellezza della natura circostante, certamente amata da Leonardo, e protagonista poi di un grande romanzo italiano.

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