Disponibile nelle librerie italiane e online per Bompiani “Che hai fatto dei tuoi fratelli?” dello scrittore, saggista e biografo Claude Arnaud
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Che hai fatto dei tuoi fratelli? di Claude Arnaud, invece, ci porta nella banlieau parigina a inizio anni sessanta, anch’esso un romanzo-mémoir che dipinge il vitalismo eccessivo e rischioso di una generazione, il contrasto fra euforia collettiva e drammi personali, la ricerca spasmodica dell’identità. La scena con cui si apre è buffa, drammatica e simbolica: Claude è un bambino curioso e timido che ama leggere di nascosto, a letto, la sera, così come fanno i suoi fratelli grandi, immersi in Chateaubriand e Tucidide, e il padre, che vorrebbe coglierli sul fatto, scivola sul pavimento lucido e si spacca il naso. A tredici anni, quando esplode il sessantotto, Claude si getterà nelle braccia della controcultura, cambierà nome e pelle, assaggerà amori di ogni genere e l’estasi delle droghe, mentre la famiglia si disperde.
Claude Arnaud, nato a Parigi nel 1955, è uno scrittore, saggista e biografo. Da giovane ha lavorato in una tipografia militante vicina agli ideali del sessantotto e dell’attivismo di sinistra dei primi anni settanta. Dal 1977 al 1983 ha collaborato con la rivista Cinématographe di Jacques Fieschi. Ha studiato letteratura all’Università di Parigi 8 (Università di Vincennes). Nel 2006 ha ricevuto il premio Femina per la saggistica con l’opera Qui dit je en nous? Une histoire subjective de l’identité e nel 2011 il premio Jean-Jacques Rousseau per Qu’as-tu fait de tes frères?. In traduzione italiana sono stati pubblicati Salotti (con Bernard Minoret, Torino 1990) e Proust contro Cocteau (Milano 2017). Claude Arnaud è membro della giuria del premio letterario Décembre e del premio Sévigné. Si occupa di critica letteraria al settimanale Le Point. Per saperne di più: www.claude-arnaud.com