Dieta a base vegetale: un elisir per il diabete di tipo 2


Diabete di tipo 2: secondo nuovi studi la dieta a base vegetale migliora peso, composizione corporea e sensibilità all’insulina

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Una dieta a base vegetale potrebbe essere la chiave per combattere le malattie croniche come il diabete e le malattie cardiovascolari, grazie a una minore produzione di molecole infiammatorie, secondo quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Obesity Science and Practice.

I ricercatori hanno scoperto che una dieta a base vegetale riduce di quasi l’80% i prodotti finali della glicazione (AGE, glycation end-products), un biomarcatore implicato in malattie croniche come il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari, rispetto a una riduzione solo del 15% con un’alimentazione che include carne e latticini. Gli AGE sono composti che si formano nel flusso sanguigno quando proteine ​​o grassi si combinano con il glucosio e provocano infiammazione e stress ossidativo.

«La semplice sostituzione di carne grassa e latticini con una dieta a basso contenuto di grassi a base vegetale ha portato a una significativa diminuzione dei prodotti finali della glicazione, composti infiammatori che si trovano in misura maggiore nei prodotti animali rispetto alle piante» ha osservato il primo autore dello studio Hana Kahleova, direttore della ricerca clinica presso il Physicians Committee for Responsible Medicine (PCRM). «La diminuzione degli AGE è stata associata anche a una perdita di peso media di 6,4 kg e a una migliore sensibilità all’insulina».

Gli AGE possono essere assunti attraverso la dieta e i prodotti animali ne contengono generalmente quantità superiori rispetto ai vegetali. Questi composti si formano normalmente anche durante metabolismo, come risultato della reazione spontanea e non enzimatica dei gruppi carbonilici degli zuccheri con i gruppi amminici liberi delle proteine, con una velocità maggiore nelle persone con sindrome metabolica, un gruppo di condizioni concomitanti che includono glicemia, colesterolo e pressione sanguigna elevati, oltre a resistenza all’insulina.

Studi precedenti si sono concentrati sui metodi di cottura come metodo principale per ridurre gli AGE nella dieta, ma si conosce poco sugli effetti di un cambiamento nella composizione della dieta, hanno premesso gli autori.

Benefici per la salutecon la dieta a base vegetale
Lo studio ha coinvolto 244 partecipanti in sovrappeso, assegnati in modo casuale a un gruppo di intervento che seguiva una dieta a basso contenuto di grassi a base vegetale, o a un gruppo di controllo che manteneva la dieta abituale per un totale di 16 settimane.

All’inizio e alla fine dello studio è stata misurata la composizione corporea mediante assorbimetria a raggi X a doppia energia ed è stata valutata la sensibilità all’insulina tramite l’indice di sensibilità all’insulina previsto (PREDIM). Gli AGE assunti con la dieta sono stati calcolati sulla base del cibo consumato dai pazienti utilizzando un database dei contenuti di AGE negli alimenti.

Nel gruppo a base vegetale, gli AGE nella dieta sono diminuiti del 79% (P<0,001) rispetto al 15% nel gruppo di controllo (P<0,005). Circa il 55% della ridotta assunzione nel gruppo a base vegetale era attribuibile a un minor consumo di carne, il 26% a un introito inferiore di latticini e il 15% di grassi aggiunti. La riduzione del consumo di carne bianca ha fatto la differenza maggiore negli AGE dietetici provenienti dalla carne (59%), seguita dalla carne lavorata (27%).

Il peso corporeo è diminuito di circa 6,4 kg, rispetto a circa 1 kg nel gruppo di controllo (P<0,001) in gran parte grazie alla riduzione della massa grassa, in particolare del grasso viscerale. Nel gruppo di intervento è migliorata anche la sensibilità all’insulina.

«Questi risultati supportano le precedenti osservazioni sugli effetti favorevoli delle diete a basso contenuto di AGE su peso, adiposità e resistenza all’insulina e le estendono per dimostrare che tali effetti possono essere raggiunti solo con cambiamenti qualitativi nella dieta» hanno concluso i ricercatori. «Sono necessarie ulteriori ricerche per confermare gli esiti dello studio».

Riduzione del rischio di diabete
Questo studio si basa su un numero crescente di evidenze che collega una dieta a base vegetale a una minore incidenza del diabete di tipo 2. Una ricerca recente pubblicata sulla rivista Diabetologia ha rilevato che il consumo di alimenti a base vegetale come frutta, verdura, noci, caffè e legumi era associato a un minor rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Il trial, condotto dai ricercatori del Department of Nutrition, Harvard T.H. Chan School of Public Health, ha distinto tra cibi vegetali sani e non salutari in base alla loro associazione con diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, alcuni tipi di cancro e altre condizioni, tra cui obesità e ipertensione.

I risultati hanno evidenziato che i partecipanti che hanno sviluppato il diabete di tipo 2 nel periodo di follow-up dello studio avevano assunto meno alimenti sani a base vegetale, inoltre avevano indice di massa corporea, pressione sanguigna e colesterolo più elevati e utilizzavano farmaci per trattare queste condizioni.

Referenze

Kahleova H et al. Dietary advanced glycation products and their associations with insulin sensitivity and body weight: A 16-week randomized clinical trial. ObesSciPract.2022;1–8.

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