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Psoriasi: più è grave, più aumenta il rischio di infezioni

L'inquinamento atmosferico può aumentare la probabilità di riacutizzazioni della psoriasi, secondo quanto emerso da uno studio retrospettivo

Con l’aumento della gravità della psoriasi, aumenta anche il rischio di infezioni gravi e rare, potenzialmente favorite dal trattamento sistemico della malattia cutanea

Con l’aumento della gravità della psoriasi, aumenta anche il rischio di infezioni gravi e rare, potenzialmente favorite dal trattamento sistemico della malattia cutanea, secondo uno studio danese di coorte basato sulla popolazione pubblicato sul British Journal of Dermatology (BJD).

I pazienti affetti da psoriasi hanno un rischio più elevato di comorbilità multiple, tra cui artrite psoriasica, steatoepatite non alcolica, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro. Studi precedenti hanno anche scoperto che presentano un rischio maggiore di infezioni gravi (associato a ospedalizzazione, polmonite e herpes zoster). Uno studio britannico del 2020 basato sulla popolazione ha descritto il rischio di ospedalizzazione e decesso conseguente a infezione nelle persone con psoriasi, identificando delle associazioni con piccoli aumenti del rischio di qualsiasi infezione, infezioni respiratorie e infezioni dei tessuti molli e della pelle.

Inoltre, i pazienti con psoriasi sono spesso trattati con terapie immunosoppressive, che possono causare o aggravare le infezioni stesse ed è pertanto rilevante valutare la potenziale associazione tra la malattia cutanea e il rischio di incidenza di infezioni, hanno premesso gli autori, anche se pochi studi se ne sono occupati.

«I pazienti con psoriasi sono noti per essere a maggior rischio di molteplici condizioni di comorbilità» hanno scritto i primo autore Nikolai Loft e colleghi del dipartimento di dermatologia e allergia al Copenhagen University Hospital Gentofte in Danimarca. «Attualmente ci sono evidenze di real life limitate riguardo al verificarsi e al rischio di infezioni gravi e rare tra questi pazienti».

Uno studio danese basato sulla popolazione
I ricercatori hanno confrontato il rischio di infezione tra le persone con psoriasi con quello della popolazione generale, ottenendo i dati dai registri amministrativi danesi relativi a soggetti con più di 18 anni con diagnosi di psoriasi, ognuno dei quali è stato confrontato in un rapporto 1:6 con i relativi controlli nella popolazione generale in base a età e sesso. Le infezioni gravi sono state definite come quelle che richiedono cure ospedaliere, che nella realtà clinica danese includevano tubercolosi, HIV, virus dell’epatite B e virus dell’epatite C.

Lo studio ha coinvolto oltre 94mila soggetti con psoriasi che sono stati abbinati a quasi 570mila controlli. L’età mediana era 52,3 anni e il 50,2% della coorte di studio era composta da femmine.

Maggiore incidenza di malattie infettive gravi 
Tra i pazienti con qualsiasi tipo di psoriasi, il tasso di incidenza di qualsiasi infezione per 100mila anni-persona era più elevato rispetto al gruppo di controllo (3.104,9 vs 2.381,1), con un rapporto di rischio (HR) di 1,31.

Inoltre, il tasso di incidenza di infezioni gravi o rare per i pazienti con psoriasi grave (3.847,7) era superiore sia rispetto alle persone affette da psoriasi lieve (3.003,5) che alla popolazione generale (2.351,9, HR aggiustato 1,58).

Anche se i pazienti con qualsiasi tipo di psoriasi hanno fatto registrare tassi di incidenza più elevati rispetto alla popolazione generale, quelli con malattia grave hanno mostrato un rischio maggiore. Secondo i ricercatori, i fattori che possono spiegare l’aumento del rischio di infezione includono l’alterazione dell’ambiente immunitario nei soggetti psoriasici, che vede coinvolto un network di leucociti e citochine proinfiammatorie nella patogenesi della malattia. I soggetti con psoriasi grave sono ritenuti idonei alla terapia sistemica, convenzionale o biologica, pertanto l’aumento del rischio può essere una conseguenza del trattamento e non della gravità della malattia cutanea.

«Alcune terapie possono inoltre aggravare le infezioni già esistenti e, dal momento che gli studi basati sulla popolazione sono limitati e le evidenze sono contrastanti, il rischio di infezioni rare nei pazienti con psoriasi deve essere continuare a essere analizzato» hanno concluso gli autori. «Se i medici sono consapevoli dell’aumento del rischio di infezioni gravi nei pazienti con psoriasi grave che vengono trattati con un agente sistemico, forse sarebbe opportuno aumentare la sorveglianza di questi soggetti per rilevare eventuali segni di infezione».

Referenze

Loft N et al. A nationwide population-based cohort study of the incidence of severe and rare infections among adults with psoriasis in Denmark. Br J Dermatol. 2022 Sep;187(3):353-363. 

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