Tumore al seno metastatico: prosegue la campagna di Europa Donna


Europa Donna Italia ha lanciato la nuova campagna pubblicitaria “UNA VOCE PER TUTTE”, dedicata alla sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico

Tumore al seno HR+/HER2- metastatico: sacituzumab govitecan migliora la sopravvivenza di pazienti già pesantemente trattate secondo lo studio di fase III TROPiCS-02

Europa Donna Italia ha lanciato la nuova campagna pubblicitaria “UNA VOCE PER TUTTE”, dedicata alla sensibilizzazione su un tema ancora poco noto ma che riguarda la salute di oltre 45.000 donne in Italia: il tumore al seno metastatico.
Una ricerca realizzata da IQVIA per Europa Donna Italia, che evidenzia il livello di conoscenza e informazione degli italiani: solo l’11% della popolazione si ritiene ben informato su di esso. Un dato sconcertante, che ha fatto riflettere l’associazione, spingendola a ideare una vera e propria campagna pubblicitaria multimedia per sensibilizzare su questa tematica e, soprattutto, per rendere concrete le richieste che le donne che convivono con questa patologia chiedono per migliorare la loro qualità di vita, allungare l’aspettativa di vita e garantire i loro diritti attraverso l’elaborazione di un manifesto in cinque punti.
I DATI DELLA RICERCA
Solo un italiano su 10 si ritiene ben informato sul tumore al seno metastatico, e oltre la metà non ne sa quasi nulla. Sono meno informati gli italiani over 54, gli uomini e chi non ha mai avuto esperienze prossimali in famiglia o persone vicine. Anche chi ha avuto esperienza della malattia, nel 37% dei casi dichiara di non saperne molto.
Questi i risultati dell’indagine realizzata da IQVIA su un campione di 800 persone, rappresentativo della popolazione italiana adulta, finalizzata a fare il punto sullo stato delle conoscenze sul tumore al seno metastatico in Italia. L’indagine è stata arricchita attraverso un’analisi delle conversazioni sul web, per comprendere in profondità i temi di discussione e i bisogni dei pazienti e dei loro familiari.
Ancora più bassa la conoscenza su familiarità e fattori predisponenti: solo il 20% degli italiani ha sentito parlare della mutazione genetica BRCA, fattore di rischio che aumenta la possibilità di contrarre la malattia.
Tutto questo malgrado il fatto che il 40% degli italiani ha avuto in famiglia, o fra le persone vicine, un’esperienza di tumore al seno e metà di queste un’esperienza di tumore al seno metastatico.
Dichiara Isabella Cecchini, Senior Principal di IQVIA, responsabile del progetto: “Nonostante il tumore al seno sia un’esperienza molto vicina alle persone, se ne sa ancora troppo poco. È fondamentale aumentare la conoscenza della malattia e delle possibilità di cura per rafforzare la prevenzione. Inoltre, è importante che le persone che affrontano con coraggio tutti i giorni la malattia siano sempre più consapevoli delle nuove possibilità di cura e possano sentirsi più ascoltate e meno sole. Sarebbe anche indispensabile che l’accesso alle visite e agli esami fosse più semplice e celere ed è fondamentale garantire supporto e servizi ai pazienti e ai caregiver”.
LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA “UNA VOCE PER TUTTE
Questa campagna vuole essere declinata su vari mezzi, a partire da domani: tv, radio, cinema, stampa e affissioni con l’obiettivo di sensibilizzare il numero più alto di persone. La particolarità della campagna, che chiede ascolto per tutte le donne affette da tumore al seno metastatico, è che le protagoniste sono pazienti vere, metastatiche e non, che sostengono realmente le richieste del manifesto.
L’immagine che caratterizza la campagna è quella di un vero e proprio muro di donne: alcune guardano in camera, altre voltano le spalle, ma tutte hanno un desiderio in comune: vogliono farsi ascoltare. A parlare è solo una voce fuori campo, che rappresenta il pensiero di ognuna di loro, dei loro caregiver e delle associazioni alle quali appartengono.
La stessa immagine è declinata anche sugli altri mezzi con il claim “Esserci è importante, essere ascoltate è fondamentale”.
La campagna, che ha ricevuto il patrocinio di Pubblicità Progresso, è promossa da Europa Donna Italia ed altre reti associative come A.N.D.O.S., IncontraDonna, Favo Donna e Oltre il Nastro Rosa. È stata una vera e propria campagna corale, non solo per l’ampia diffusione che essa avrà, ma anche per lo spirito che ha animato tutti quelli che vi hanno lavorato, offrendo tempo, passione, disponibilità e soprattutto grande professionalità pro bono. Un elemento che rende ancora più eccezionale il progetto.
“Siamo molto soddisfatte di aver dato voce a queste donne e di permettere all’opinione pubblica di scoprire questo altro volto del tumore al seno. Questo particolare stadio è molto diffuso ed è cronico, ovvero una forma tumorale che non può regredire. Tuttavia, grazie ai progressi della medicina, per molte di loro è possibile guardare al futuro. Vogliamo dare voce proprio a queste donne e alle loro richieste, per migliorare sensibilmente la qualità della loro vita e delle loro cure” commenta Rosanna D’Antona, presidente di EuropaDonna.
È stata creata e prodotta da COO’EE Italia, realizzata dalla fotografa Carolina Amoretti, pianificata e distribuita da Havas Media Italia: tutti questi partner hanno Europa Donna Italia pro bono. Sarà pianificata su Rai, Mediaset, Sky, La7 e Discovery che hanno concesso gratuitamente gli spazi, così come su carta stampata. Completeranno la diffusione anche gli spazi OOH, in posizioni centrali di Milano e Roma, e una programmazione dedicata nei cinema italiani.

IL MANIFESTO E LE 5 RICHIESTE ALLE ISTITUZIONI
UNA VOCE PER TUTTE” riporta alla pagina europadonna.it/manifestotsm, dove sono sintetizzate le 5 richieste che potrebbero migliorare la qualità di vita delle oltre 45.000 donne con tumore al seno metastatico e che potrebbero garantire la presa in carico dei loro diritti.
  1. UN PERCORSO SPECIFICO: la possibilità di avere un percorso specifico in quanto ogni donna ha esigenze diverse. Inoltre, ridurre al minimo le attese, di avere un team formato da specialisti in discipline diverse ed infine la reperibilità degli oncologi del proprio centro di riferimento.
  2. GLI STUDI CLINICI: la richiesta di avere un database accessibile che riporti tutti gli studi clinici presenti in Italia, validato dal Ministero della Salute. Inoltre, le donne chiedono dei canali di informazione specifici e la partecipazione attiva dei medici, perché tutte le donne con tumore al seno metastatico hanno lo stesso diritto di scelta.
  3. LE NUOVE CURE: la richiesta di avere un accesso agevolato ai farmaci innovativi, non ancora disponibili nel nostro Paese. Pertanto, le donne chiedono che l’AIFA acceleri il processo di approvazione dei nuovi farmaci, affinché siano prescrivibili più rapidamente.
  4. IL BENESSERE DI CORPO E MENTE: le donne richiedono il supporto di uno psico-oncologo all’interno delle Breast Unit e di poter contare sui professionisti dedicati al benessere psicofisico.
  5. L’INVALIDITÀ CIVILE: la richiesta è di accelerare l’iter di accertamento dell’invalidità civile per le persone affette da patologie oncologiche.