Asma non controllato: nei bimbi le infezioni virali peggiorano i sintomi


I bambini con asma non controllato mostrano una frequenza più elevata di infezioni virali e sintomatologia più acuta rispetto a quelli con asma sotto controllo

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I bambini con asma non controllato che sono visitati in Medicina d’Urgenza mostrano una frequenza più elevata di infezioni virali e sintomatologia più acuta rispetto a quelli con asma sotto controllo.

Lo dimostrano i risultati di uno studio Usa recentemente pubblicato su Annals of Allergy, Asthma & Immunology, che ha anche dimostrato come questi sintomi acuti si verifichino soprattutto nei piccoli pazienti allergici.

Razionale e disegno dello studio
Da tempo è nota l’esistenza di un’associazione tra le infezioni virali e le riacutizzazioni asmatiche, ricordano i ricercatori nell’introduzione allo studio.

Fino ad ora, però, non esistevano studi che avessero identificato predittori affidabili della severità della sintomatologia acuta in presenza di riacutizzazioni asmatiche legate alle infezioni virali.

Di qui il nuovo studio che si è proposto di determinare l’effetto del controllo dell’asma e delle infezioni virali sulla severità di malattia corrente e di valutare alcuni biomarcatori legati alla sintomatologia durante le riacutizzazioni asmatiche.

Lo studio, avente un disegno prospettico, ha coinvolto 120 soggetti pediatrici di età compresa tra i 4 e i 18 anni, che erano affetti da riacutizzazioni asmatiche alla visita in Medicina d’Urgenza (periodo analizzato: 2014-2017).

I ricercatori hanno raccolto informazioni provenienti da questionari relative all’anamnesi medica, ai punteggi riportati al test ACT per il controllo dell’asma e a quelli relativi ai sintomi respiratori pediatrici. Questi punteggi delineavano un paziente a rischio lieve se compresi tra 1 e 5, mentre erano indicativi di paziente a rischio moderato-severo se compresi tra 6 e 15.

Sono stati effettuati anche tamponi nasofaringei, raccolte di campioni di sangue ed eseguiti test di misurazione relativi ad alcuni mediatori di infiammazione.

Risultati principali
Sulla base dei punteggi ACT, sono stati identificati 33 pazienti con asma controllato e 87 pazienti con asma non controllato.

I pazienti con asma controllato totalizzavano, in media un punteggio relativo ai sintomi respiratori pediatrici pari a 4,839 (SD: 3,432).

Il 73% di questi pazienti aveva una storia di allergia (nello specifico, il 67% di quelli con asma controllato e il 78% di quelli con asma non controllato).

Dall’analisi è emerso che il 72% della coorte presentava infezione virale al tempo della visita in Pronto Soccorso. Tra i virus maggiormente frequenti vi erano i rhinovirus (48%), il virus respiratorio sinciziale (18%) e i virus influenzali (15%).

Nello specifico, il 77% dei pazienti con asma non controllato e il 58% di quelli con asma controllato presentava alla visita in Medicina d’Urgenza un quadro di esacerbazioni asmatiche legate a infezioni virali.

I pazienti con asma non controllato e compresenza di riacutizzazioni asmatiche legate a infezioni virali si caratterizzavano, inoltre, per una sintomatologia più acuta in base ai punteggi respiratori pediatrici (media: 6,26; SD: 3,19) rispetto a quelli con asma controllato e riacutizzazioni asmatiche legate a queste infezioni (4,41; SD: 3,39) e quelli senza infezione virale (media: 3,43; SD: 3,8).

Ciò suggerisce che le infezioni virali peggiorano in modo significativo la sintomatologia acuta in questa popolazione di pazienti.

Non solo: i pazienti con allergia non controllata ed esacerbazioni asmatiche legate a infezioni respiratorie mostravano punteggi relativi alla sintomatologia respiratoria pediatrica di 3,363 punti più elevati (in media) rispetto a quelli con asma, allergia e infezioni virali sotto controllo (p=0,041).

Tra i pazienti con asma non controllato ed esacerbazioni asmatiche legate a infezione virale, quelli con livelli di IgE totali superiori a 371 UI/dl si caratterizzavano per sintomatologia acuta moderatamente più elevata, con un punteggio respiratorio pediatrico medio pari a 7,75 (SD:3,32) rispetto a quelli con livelli di IgE totali più ridotti (punteggio respiratorio pediatrico medio pari a 4,12; SD:5,07).

I pazienti con asma non controllato, esacerbazioni asmatiche acute legate a infezione virale e positività al test specifico per le IgE hanno mostrato un incremento del punteggio respiratorio pediatrico medio (7,23; SD: 3,14) rispetto a quelli con asma non controllato, esacerbazioni asmatiche legate a infezione respiratoria e negatività al test specifico per le IgE (3,24; SD:1,86).

Da ultimo, i pazienti con asma non controllato mostravano livelli medi più elevati di periostina nasale (13,98 pg/ml; SD:18,39) durante un episodio di riacutizzazione rispetto a quelli con asma controllato (4,39 pg/ml; SD:4,09; p=0,028).

Anche i pazienti con punteggi respiratori pediatrici più severi hanno mostrato livelli più elevati di periostina, il che significa che i livelli della proteina potrebbero essere un buon indicatore del controllo dell’asma prima degli eventi di riacutizzazione asmatica.

Riassumendo
Nel complesso, dunque, i risultati dello studio suggeriscono l’esistenza di un’associazione tra l’asma non controllato e la maggiore frequenza di infezioni virali durante le visite in Medicina d’Urgenza, con un peggioramento evidente della sintomatologia acuta soprattutto nei pazienti con riacutizzazioni asmatiche legate a infezione virale e con allergia documentata.

Bibliografia
Dinwiddie DL et al. Viral infection and allergy status impact severity of asthma symptoms in children with asthma exacerbations. Ann Allergy Asthma Immunol. 2022 Jun 21:S1081-1206(22)00535-X. doi: 10.1016/j.anai.2022.06.017. Epub ahead of print.
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