Metasalute: aumentano numero di iscritti e prestazioni


Metasalute, il Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori dell’industria metalmeccanica, installazioni di impianti e comparto orafo, cresce ancora

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Con l’ultima Assemblea dei delegati sono stati comunicati i risultati raggiunti nel 2021, segnando l’ultimo atto del mandato presidenziale di Silvano Simone Bettini, che resterà in carica fino alla nomina del nuovo Consiglio al termine del periodo elettorale che si è appena aperto. In questi anni Metasalute, il Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori dell’industria metalmeccanica, installazioni di impianti e del comparto orafo, è cresciuto in maniera incessante per numero di iscritti e di prestazioni: le famiglie di lavoratori e iscritti sono oltre 1,6 milioni, inclusi i familiari fiscalmente a carico, che arrivano a quasi 1,7 milioni includendo anche quelli non a carico; 35 mila le aziende iscritte, oltre 4,2 milioni di prestazioni erogate nell’ultimo anno e già 583 mila nel primo trimestre 2022, a testimonianza del valore del Fondo come sistema di welfare integrativo.

Uno strumento che si è rivelato nel corso degli anni efficace per tutti gli iscritti, indipendentemente dal genere: i piani sanitari messi a disposizione dal Fondo sono infatti stati utilizzati sia da uomini (56,1%) che da donne (43,9%); così come da un punto di vista geografico si è mantenuta una distribuzione equa su tutto il territorio nazionale, con picchi nelle aree dove c’è la maggior concentrazione delle aziende: 41,3% nel Nord ovest, 17,7% nel Nord est, 20,9% al Centro e 20,1% al Sud e sulle isole. Se l’odontoiatria resta l’ambito di cura più richiesto, con il 42,7% delle prestazioni erogate nel 2021, gli iscritti hanno fatto ricorso ai servizi del Fondo anche per prestazioni extraospedaliere (39,8%) e ospedaliere (11,1%).

Eletto il 16 gennaio 2019, il consiglio, sotto la presidenza di Silvano Simone Bettini, ha guidato il Fondo lungo un percorso di trasformazione, con l’ingresso di nuove figure professionali, ottimizzazione dei processi e potenziamento degli strumenti informatici per proiettarlo nel futuro grazie a strumenti innovativi e una maggiore trasparenza, attraversando anche la complessità che lo scoppio della pandemia nel 2020 ha generato. Anche in questa circostanza Metasalute ha dimostrato la propria capacità di reazione e la volontà di creare valore per i lavoratori attivando fin da subito un piano integrativo, che è stato rinnovato per tutto il 2021, facendosi carico dell’intero premio, senza nessun contributo da parte di aziende e iscritti.

Inoltre, la trasparenza è una delle priorità che ha sempre perseguito il CdA e che si è concretizzata nella certificazione del bilancio, nella realizzazione di un Codice Etico e nell’implementazione di una piattaforma di whistleblowing, per la segnalazione degli illeciti. Anche con l’adeguamento dei piani sanitari, alla fine del 2021, dopo una complessa negoziazione con Intesa Sanpaolo RBM Salute SpA, quello del Fondo si è rivelato uno dei migliori rispetto ai fondi comparabili, con una polizza che è stata prorogata per tutto il 2023.

Chiudo questo mio mandato ringraziando tutto il team di persone che insieme a me ha lavorato per mantenere gli impegni presi all’inizio – commenta Bettini – Sono stati tre anni intensi, pieni di sfide e di obiettivi da raggiungere; tre anni di impegno e di costanza che hanno ancora una volta confermato quanto il Fondo sia uno strumento fondamentale per i lavoratori, per le aziende e per il loro rapporto. Abbiamo gettato le basi per costruire il futuro del Fondo e sono sicuro che chi mi succederà proseguirà questo lavoro al meglio”.

Metasalute
Metasalute è il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i lavoratori dell’Industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti e per i lavoratori del comparto orafo e argentiero. Aderiscono a Metasalute circa 35.000 Aziende, quasi tutte le aziende che applicano il contratto CCNL di Industria Metalmeccanica e installazione impianti. Il Fondo attualmente risponde alle necessità sanitarie di oltre 1.650.000 persone, tra i lavoratori dipendenti in servizio e i loro familiari.