Asma: meno riacutizzazioni con tezepelumab


Asma: l’anticorpo monoclonale tezepelumab è stato in grado di ridurre in modo consistente gli eventi di riacutizzazione negli adulti e negli adolescenti

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L’anticorpo monoclonale tezepelumab è stato in grado di ridurre in modo consistente gli eventi di riacutizzazione negli adulti  e negli adolescenti affetti da asma severo indipendentemente dalla stagioni.

Lo dimostrano i risultati di una analisi post-hoc dello studio NAVIGATOR, presentata nel corso dei lavori annuali del Congresso dell’American Academy of Allergy, Asthma & Immunology, tenutosi il mese scorso negli Usa.

I risultati del trial di fase 3 NAVIGATOR hanno contribuito alla recente approvazione da parte dell’ente regolatorio statunitense (Fda) di questo anticorpo monoclonale avente come bersaglio  – come trattamento add-on della terapia di mantenimento dell’asma severo negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 12 anni.

Informazioni su tezepelumab
Tezepelumab è il primo esponente di una nuova categoria di possibili agenti farmacologici anti-asma, avente come bersaglio la linfopoietina timica stromale (TSLP), una proteina della famiglia delle citochine alla quale viene riconosciuto un importante ruolo nella maturazione delle cellule T. Nello specifico, tezepelumab è un anticorpo monoclonale umanizzato allestito allo scopo di legarsi in modo specifico alla TSLP umana, prevenendone l’interazione con il suo complesso recettoriale.

Il blocco di TSLP ottenuto con tezepelumab sarebbe in grado di prevenire il rilascio di citochine pro-inflammatorie da parte delle cellule del sistema immunitario “marcate” dalla presenza di TSLP. Per la sua attività che si esplica “a monte” della cascata infiammatoria, tezepelumab potrebbe essere utile in un’ampia popolazione di pazienti con asma severo non controllato, compresi quelli la cui condizione asmatica non è guidata dall’infiammazione T2.

Lo studio
Razionale e obiettivi
E’ nota da tempo l’esistenza di fluttuazioni stagionali nella frequenza delle riacutizzazioni asmatiche , in ragione della presenza di fattori trigger di esacerbazione differenti (allergeni e virus) nel corso delle stagioni. L’obiettivo di questa analisi prespecificata dello studio NAVIGATOR è stato quello di valutare l’effetto di tezepelumab sulle riacutizzazioni di asma nel corso delle quattro stagioni dell’anno in pazienti reclutati nello studio registrativo di fase 3.

Lo studio di fase 3 NAVIGATOR, multicentrico, in doppio cieco e controllato vs. placebo, aveva incluso 1.059 pazienti di età compresa tra i 12 e gli 80 anni, randomizzandoli, secondo uno schema 1:1, a trattamento con una iniezione sottocute di tezepelumab 210 mg (n=528) o placebo (n=531) a cadenza mensile per un anno.

I risultati
Dall’analisi dei dati è emerso che, durante la stagione invernale, si è avuta una riduzione del tasso annualizzato di recidive (AAER) del 63% (IC95%= 52-72) nel gruppo tezepelumab rispetto all’AAER osservato nel gruppo placebo.

Durante le stagione primaverile, estiva e autunnale, le riduzioni di AAER osservate nel gruppo tezepelumab sono state, rispettivamente, pari al 46% (IC95%= 26-61), al 62% (IC95%= 48-73) e al 54% (IC95%= 41-64) rispetto all’AAER osservato nel gruppo placebo.

Nel corso delle quattro stagioni dell’anno, è stata rilevata una proporzione più ampia di pazienti del gruppo tezepelumab che non è andata incontro a riacutizzazioni asmatiche rispetto al gruppo placebo.

Nello specifico, le percentuali di pazienti senza esacerbazioni sono state pari a:
– 81,7% vs 66,6% nella stagione invernale
– 84,3% vs. 76,3% in primavera
– 86,8% vs- 73,1% durante l’estate
– 79,4% vs. 66.6% on autunno

Riassumendo
Nel commentare i risultati, i ricercatori hanno sottolineato come questi dati promettenti confermino l’efficacia di tezepelumab non solo indipendentemente dal fenotipo asmatico ma anche indipendentemente dalla stagione. Per i pazienti con asma severo, non controllato, è vitale avere farmaci efficaci che migliorino la sintomatologia asmatica durante tutto l’anno.

In aggiunta, gli autori dello studio hanno precisato di aver messo insieme in modo coerente i dati stagionali ottenuti nell’Emisfero Boreale con quelli ottenuti nell’Emisfero Australe.

Bibliografia
Hoyte F et al. Tezepelumab Reduces Exacerbations Across All Seasons in Patients with Severe, Uncontrolled Asthma: Results from the Phase 3 NAVIGATOR Study. AAAAI2022; Abs. 188