Myanmar: Aung San Suu Kyi condannata a 4 anni


Myanmar, Aung San Suu Kyi condannata a 4 anni al primo processo. Nei successivi rischia la condanna al carcere a vita

Ok al blocco degli sfratti per morosità, ma no alla proroga oltre il 31/12/2021 disposta dal legislatore a causa di una situazione eccezionale come la pandemia da COVID-19

Un tribunale del Myanmar ha condannato oggi a quattro anni di reclusione Aung San Suu Kyi, la premio Nobel per la pace, alla guida dalla fine degli anni Ottanta del movimento che si oppone all’autoritarismo dei militari. A darne notizia è stato il portavoce della giunta che l’1 febbraio scorso ha rovesciato le istituzioni democraticamente elette.

Subito dopo il colpo di stato, Suu Kyi, che nel deposto governo ricopriva l’incarico di consigliera di stato, è stata arrestata assieme ad altri leader del suo partito, la Lega nazionale per la democrazia (Nld), che aveva vinto nelle precedenti elezioni di novembre.

Ora, riferisce la Dire (www.dire.it), il giudice ha confermato le accuse di sedizione e violazione delle norme anti-Covid-19, ma contro di lei i militari hanno mosso anche altre accuse – i cui procedimenti sono tuttora in corso – per corruzione, violazione del segreto di Stato e della legge sulle telecomunicazioni. Si tratta di reati che potrebbero costarle il carcere a vita. Insieme a lei, oggi è stato condannato anche l’ex presidente Win Myint.