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Nuovo studio su menopausa e patologie del metabolismo osseo

Osteoporosi post menopausale: da romosozumab risultati migliori in termini di densità e robustezza ossea a livello della colonna lombare

Nuovo studio pubblicato su JCEM indaga le patologie del metabolismo osseo nelle donne che raggiungono la menopausa dopo i 45 anni

Per quanto la menopausa precoce sia legata ad un rischio aumentato di depauperamento osseo e fratture, un nuovo studio pubblicato su JCEM suggerisce che, anche tra la maggioranza di donne che raggiungono al menopausa dopo i 45 anni, il tempo dal periodo mestruale finale potrebbe rappresentare un predittore più attendibile dell’età anagrafica  per gli outcome sopra indicati. Lo studio, pertanto, suggerisce la necessità di condurre più studi per verificare l’opportunità di utilizzare il tempo dal periodo mestruale finale a scopo predittivo.

Razionale e disegno dello studio
Un numero crescente di studi di letteratura sul significato dell’età al tempo del periodo mestruale finale rispetto all’età anagrafica ha suggerito come, in luogo di quest’ultima si possa utilizzare l’età al tempo del periodo mestruale finale ai fini della valutazione del rischio on ragione della nota accelerazione del declino della densità minerale ossea che si manifesta un anno prima del periodo mestruale finale e che continua ad un ritmo veloce per 3 anni prima di rallentare.

Per approfondire l’associazione tra l’età a tempo del periodo mestruale finale e la DMO, i ricercatori hanno utilizzato i dati provenienti dallo studio SWAN the Study of Women’s Health Across the Nation), uno studio di coorte longitudinale condotto in donne in pre- o in peri- menopausa iniziale, visitate in ambulatorio al basale e per 15 anni di seguito.
Sono stati valutati gli outcome relativi alla DMO della colonna lombare o del collo femorale in postmenopausa in 1.038 donne, mentre in 1.554 donne è stato separatamente valutato il tempo all’insorgenza di frattura in relazione al periodo mestruale finale.

In entrambe le coorti, le donne avevano avuto il periodo mestruale finale ad un’età pari o superiore a 45 anni (età media stimata del periodo mestruale finale= 52 anni).

Risultati principali
Dopo un aggiustamento dei dati all’ analisi multivariata in base all’età, al BMI e ad altri fattori, i ricercatori hanno osservato che, per ogni anno aggiuntivo trascorso dal periodo mestruale finale, si associava una riduzione significativa (0.006 g/cm2) della DMO a livello della colonna lombare in postmenopausa e una riduzione di 0,004 g/cm2 della DMO a livello del collo femorale (p<0,0001).

Per contro, l’età anagrafica non è risultata associata con una variazione della DMO a livello del collo femorale quando valutata in maniera indipendente rispetto agli anni dal periodo mestruale finale.

Con riferimento alla DMO della colonna lombare, l’età anagrafica è risultata inaspettatamente associata non solo con una variazione, ma un incremento della DMO a livello della colonna lombare (p<0,0001 per anno). Secondo gli autori dello studio, questo risultato paradosso è probabilmente il riflesso di variazioni degenerative associate all’età che sono causa di innalzamenti non veritieri della DMO misurata mediante DEXA.

Passando al rischio di fratture, nonostante tutte le donne reclutate nello studio avessero un’età pari o superiore a 45 anni, un’età meno avanzata alla menopausa è risultata ancora una volta associata ad un maggior rischio di incidenza di fratture, con un incremento percentuale del rischio pari al 5% per ciascun anno prima del tempo del periodo mestruale finale (p=0,02).

Rispetto alle donne che avevano il loro periodo mestruale finale all’età di 55 anni, per fare un esempio, quelle che riferivano una mestruazione finale all’età di 47 anni mostravano un rischio cumulativo di frattura a 20 anni maggiore del 6,3%.

Riassumendo
Nel commentare i risultati, i ricercatori hanno notato che mentre i risultati del Malmo Perimenopausal Study avevano mostrato che una menopausa rilevata prima dei 47 anni era associata ad un rischio maggiore dell’83% e del 59%, rispettivamente, di osteoporosi densitometrica e di frattura a 77 anni, il loro studio è unico nell’aver incluso solo donne che avevano avuto il loro periodo mestruale finale sopra i 45 anni, riducendo i rischi di confondimento dei dati relativo alle donne sotto i 45 anni.

I nuovi risultati ottenuti, quindi, sottolineano gli autori dello studio, “…so aggiungono al corpo crescente di dati di letteratura che suggeriscono come le variazioni endocrine che si manifestano durante la transizione menopausale stimolano una cascata patofisiologica che porta a disfunzione d’organo”.

A questo punto, concludono i ricercatori, in termini di implicazioni sulla valutazione del rischio, “i prossimi studi sull’argomento dovrebbero esaminare se gli anni dal periodo mestruale finale predicano le fratture principali osteoporotiche e quelle di anca, nello specifico e, in caso affermativo, se la sostituzione del criterio dell’età anagrafica vigente con quello degli anni dal periodo mestruale finale possa migliorare le performance dei criteri di predizione clinica del rischio fratturativo, come il FRAX  [Fracture Risk Assessment Tool]”.

Bibliografia
Shieh A et al. Associations of Age at Menopause With Postmenopausal Bone Mineral Density and Fracture Risk in Women. The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, dgab690, https://doi.org/10.1210/clinem/dgab690. Leggi

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