Diabete: via ai test della terapia cellulare Vertex


Diabete di tipo 1: al via la sperimentazione umana per la terapia cellulare di Vertex che utilizza cellule di isole pancreatiche differenziate che producono insulina

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La Fda ha concesso la designazione Fast Track per VX-880, la prima terapia che utilizza cellule di isole pancreatiche completamente differenziate che producono insulina per il trattamento del diabete di tipo 1. La compagnia biotech Vetex, con sede a Boston, ha appena avviato una sperimentazione clinica per VX-880 in pazienti con diabete di tipo 1 con ipoglicemia grave e una scarsa consapevolezza dell’ipoglicemia.

L’azienda ottenuto la terapia sperimentale nel 2019 a seguito dell’acquisizione per la cifra cash di $ 950 milioni della biotech Semma Therapeutics, che diventerà una filiale operativa separata di Vertex. In anni di ricerca Semma ha compiuto due importanti progressi scientifici: la capacità di produrre grandi quantità di cellule beta pancreatiche umane funzionali e un nuovo dispositivo che incapsula e protegge queste cellule dal sistema immunitario, consentendo un impianto durevole senza la necessità di una terapia immunosoppressiva.

«Questo programma ha le sue radici nel lavoro rivoluzionario iniziato nel laboratorio del Dr. Doug Melton, portato avanti in Semma Therapeutics e passato alla fase clinica in Vertex», ha detto Bastiano Sanna, responsabile delle terapie cellulari e genetiche in Vertex. “Il nostro è l’unico approccio che produce isole pancreatiche che secernono insulina completamente differenziate e completamente funzionali. Siamo molto lieti di aver ricevuto la Fast Track Designation della Fda, che facilita lo sviluppo e accelera la revisione dei farmaci che trattano condizioni gravi e soddisfano un’esigenza medica insoddisfatta».

Il lavoro di Melton aveva portato a due studi che, nel giugno 2019, hanno mostrato risultati promettenti. Nel primo, le isole derivate dalle cellule staminali di Semma si sono comportate come sperato, producendo insulina in primati non umani il cui sistema immunitario era stato soppresso per prevenire il rigetto. In un secondo studio su due maiali un pacchetto di isolotti ingegnerizzati, protetti da una speciale membrana per evitare il contatto con le cellule immunitarie, ha generato con successo insulina senza necessità di immunosoppressione.

Avviata la sperimentazione clinica sull’uomo
VX-880 è una terapia cellulare allogenica derivata da cellule staminali umane in fase di valutazione per i pazienti affetti da diabete di tipo 1. Ha le potenzialità per restituire all’organismo la capacità di regolare i livelli di glucosio ripristinando la funzione delle cellule delle isole pancreatiche, inclusa la produzione di insulina.

Lo studio clinico in programma sarà di fase I/II, a braccio singolo, in aperto, e coinvolgerà circa 17 pazienti affetti da diabete di tipo 1 con ipoglicemia grave e una ridotta consapevolezza dell’ipoglicemia, come i bambini. Avrà un disegno sequenziale in più parti con lo scopo di valutare la sicurezza e l’efficacia di diverse dosi di VX-880, oltre alla percentuale di partecipanti che non hanno gravi eventi ipoglicemici a seguito del trattamento.

Il trial comporterà un’infusione di cellule insulari funzionali completamente differenziate e una contemporanea somministrazione cronica di una terapia immunosoppressiva per limitare il rischio di rigetto. Si prevede che la raccolta dei dati per l’endpoint primario terminerà all’inizio del 2024.

«L’ingresso nella fase clinica di questo trattamento sperimentale segna un momento straordinario per la ricerca globale sul diabete di tipo 1» ha affermato Camillo Ricordi, direttore del Diabetes Research Institute (DRI) e del Cell Transplant Center presso la University of Miami Miller School of Medicine, oltre che dell’Università di Miami Miller School of Medicine, oltre che Steering Committee Chair per la sperimentazione clinica di VX-880. «L’esperienza sul campo con i pochi trapianti di isole pancreatiche disponibili, che hanno reso alcuni pazienti indipendenti per anni dall’insulina, rappresenta un’evidenza teorica del potenziale trasformativo della terapia cellulare per i pazienti soffrono di diabete di tipo 1».

Dal momento che la sperimentazione sull’uomo è appena iniziata, serviranno alcuni anni prima che Vertex abbia una visione chiara di come la terapia genica influisce sui pazienti. Peraltro non è sola in questo campo. Un altro sviluppatore, ViaCyte con sede a San Diego, un’azienda focalizzata sulle terapie rigenerative per il diabete di tipo 1, ha avviato un programma clinico simile all’inizio di febbraio.