Draghi parla al Senato: cosa ha detto il premier


Il presidente del Consiglio Mario Draghi al Senato in vista del consiglio Ue: “Il nostro obiettivo comune deve essere ora quello di vaccinare più persone possibile”

Il presidente del Consiglio Mario Draghi al Senato in vista del consiglio Ue: "Il nostro obiettivo comune deve essere ora quello di vaccinare più persone possibile"

“A un anno di distanza” dall’inizio della pandemia “dobbiamo fare tutto il possibile per una rapida soluzione della crisi sanitaria. Sappiamo come farlo. Abbiamo 4 vaccini sicuri ed efficaci“. Così il premier Mario Draghi riferendo al Senato in vista del consiglio Ue. “Vorrei che oggi arrivasse agli italiani un messaggio di fiducia”, aggiunge Draghi.

In aula al Senato il presidente del consiglio ricorda che per i “noti motivi l’Unione Europea si colloca dietro molti altri Paesi” nella campagna vaccinale. “Nel Regno Unito, giusto per fare un esempio – aggiunge – la campagna vaccinale procede più rapidamente, anche se bisogna dire che le persone che hanno ricevuto entrambe le dosi in numero sono paragonabili a quelle dell’Italia. Però vediamo cosa abbiamo da imparare da quell’esperienza e anche da quella di altri Paesi”. Il premier ricorda che “ovviamente” in Gran Bretagna “hanno iniziato due mesi prima, anche questo per i noti motivi. Ma lì si utilizza un gran numero di siti vaccinali e un gran numero di persone è abilitato a somministrare i vaccini. Nonché ovviamente il richiamo della seconda dose e’ stato spostato nel tempo rispetto a quanto avviene in Europa. Insomma quello che abbiamo da imparare è che una volta che abbiamo una logistica efficiente, e l’abbiamo, con meno requisiti formali e con un maggior pragmatismo, si arriva anche ad una maggiore velocità. Procedere spediti con le somministrazioni è importante”.

“ARRIVARE A MEZZO MILIONE DI VACCINI AL GIORNO”

Il governo accelera ancora sulla campagna vaccinale. Il presidente del Consiglio ha ribadito che l’obiettivo è raggiungere quota 500mila vaccinazioni al giorno. In precedenza il governo aveva indicato come data la terza settimana di aprile. “L’accelerazione della campagna vaccinale è già visibile nei dati. Nelle prime tre settimane di marzo, la media giornaliera delle somministrazioni è stata di quasi 170.000 dosi al giorno, più del doppio che nei due mesi precedenti. Questo è avvenuto nonostante il blocco temporaneo delle somministrazioni di AstraZeneca, che sono state in parte compensate con un aumento delle vaccinazioni con Pfizer. Ma il nostro obiettivo è portare presto il ritmo di somministrazioni a mezzo milione al giorno”, ha detto Draghi.

SCUOLE E RIAPERTURE

Mentre stiamo vaccinando è bene pianificare le riaperture“, specifica Draghi.

“Se la situazione epidemiologica lo permette cominceremo a riaprire la scuola in primis. Le primarie e quelle dell’infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni. E quindi speriamo, speriamo, subito dopo Pasqua“.

DRAGHI: “ATTENERSI A INDICAZIONI MINISTERO, ALCUNE REGIONI TRASCURANO ANZIANI

Sui vaccini le regioni devono attenersi alle priorità indicate dal ministero della Salute. Alcune hanno infatti trascurato i loro anziani in favore di gruppi che vantano priorità ‘contrattuali’. È duro con le regioni il premier Mario Draghi, nel corso delle comunicazioni al Senato in vista del consiglio europeo. Draghi ricorda che andare spediti con le vaccinazioni è cruciale. “Ma è cruciale vaccinare prima i nostri concittadini anziani e fragili, che più hanno da temere per le conseguenze del virus”, dice il premier Mario Draghi, riferendo al Senato in vista del consiglio europeo. Il presidente del consiglio sottolinea “gli importanti risultati” ottenuti dal governo: “L’86% degli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali ha già ricevuto una dose di vaccino e oltre due terzi ha completato il ciclo vaccinale. Un recente studio dell’Istituto Superiore di Sanità ha stimato che il numero di nuovi casi di Covid-19 diagnosticati nelle RSA tra fine febbraio e inizio marzo è rimasto sostanzialmente stabile, a fronte di un chiaro aumento dell’incidenza nella popolazione generale”.

Per quanto riguarda la copertura vaccinale “di coloro che hanno più di 80 anni, persistono purtroppo importanti differenze regionali, che sono molto difficili da accettare. Mentre alcune Regioni seguono le disposizioni del Ministero della Salute, altre trascurano i loro anziani in favore di gruppi che vantano priorità probabilmente in base a qualche loro forza contrattuale“. Draghi aggiunge: “Dobbiamo essere uniti nell’uscita dalla pandemia come lo siamo stati soffrendo, insieme, nei mesi precedenti. Tutte le regioni devono attenersi alle priorità indicate dal Ministero della Salute”. “In tempo di pandemia – spiega ancora – anche se le decisioni finali spettano al governo, come ha ricordato anche una recente sentenza della Corte Costituzionale, sono pienamente consapevole che solo con una sincera collaborazione tra Stato e Regioni, in nome dell’Unità d’Italia, il successo sarà pieno”

MESSAGGIO DI FIDUCIA AGLI ITALIANI

“Il nostro obiettivo comune deve essere ora quello di vaccinare più persone possibile, nel più breve tempo possibile. Voglio trasmettere un messaggio di fiducia a voi, e a tutti gli italiani”, dice il premier Draghi, riferendo al Senato. “Ho ripetuto in queste settimane che il Governo è determinato a portare avanti la campagna vaccinale con la massima intensità. E siamo già all’opera per compensare i ritardi di questi mesi. Dobbiamo farlo per la salute dei cittadini, per l’istruzione dei nostri figli, e per la ripresa dell’economia”, aggiunge Draghi come riferisce la Dire (www.dire.it).