Ricerca scientifica: aperti i bandi di Gilead


Lanciata la decima edizione dei bandi Gilead: l’obiettivo è finanziare progetti di studio e socio-assistenziali dedicati a malattie infettive e tumori del sangue

Lanciata la decima edizione dei bandi Gilead: l’obiettivo è finanziare progetti di studio e socio-assistenziali dedicati a malattie infettive e tumori del sangue

La pandemia non ferma i bandi Gilead. Tornano Fellowship e Community Award Program, i due bandi di concorso promossi da Gilead Italia a sostegno della ricerca scientifica e delle associazioni pazienti impegnate nell’area delle malattie infettive e oncoematologiche. Due iniziative, quest’anno alla loro decima edizione, destinate a selezionare e premiare le più valide progettualità scientifiche e socio-assistenziali che dimostrino concrete ricadute positive su pazienti, caregiver e salute pubblica. Tra queste anche quelle che considerano le implicazioni dell’infezione da Coronavirus sulle patologie oggetto dei Bandi. Un contributo concreto, superiore al milione di euro, messo a disposizione della ricerca italiana e del mondo delle associazioni pazienti perché – nonostante l’emergenza sanitaria – proseguano nel loro indispensabile compito di far progredire le conoscenze scientifiche e offrire assistenza a chi è colpito da patologie gravi.

Il Fellowship Program è dedicato a ricercatrici e ricercatori di enti di ricerca e cura italiani (Ospedali, Università, Fondazioni di ricerca e Enti della sanità pubblica) chiamati a proporre progetti di natura scientifica e socio-sanitaria finalizzati a migliorare qualità di vita del paziente, esiti della malattia o a favorire il raggiungimento di obiettivi di salute pubblica. Quattro le patologie a cui dovranno riferirsi i progetti: HIVepatite C, infezioni fungine invasive e patologie oncoematologiche. Possono essere presentati anche progetti che andranno ad indagare e comprendere le conseguenze e le interazioni tra le quattro patologie e COVID-19. Sono invece esclusi studi clinici e preclinici di trattamenti farmacologici.

Alle associazioni di pazienti è invece riservato il Community Award Program. Possono partecipare progetti originali e di utilità diffusa finalizzati a tre obiettivi: miglioramento di qualità di vita e assistenza terapeutica di pazienti e caregiver, formazione di mediatori culturali e operatori socio-sanitari, realizzazione di iniziative di prevenzione e screening relative anche a COVID-19. Per il Community sono tre le patologie di riferimento: HIV, epatite C e patologie oncoematologiche.

I progetti potranno essere presentati fino al prossimo 30 aprile accedendo ai portali di Fellowship e Community Award. Saranno poi le commissioni di esperti indipendenti dei due Bandi a selezionare i progetti più meritevoli di ricevere i fondi a disposizione che verranno resi noti nel mese di luglio sui siti delle due iniziative. I progetti selezionati dalla Commissione del Fellowship riceveranno premi pari a 30mila euro per progetto, quelli selezionati dalla Commissione del Community da 5 a 50mila euro a singolo progetto.

“Anche quest’anno rinnoviamo il nostro impegno verso la ricerca e le associazioni pazienti italiane, realtà indispensabili per il sostegno dei pazienti e la lotta alle patologie infettive e oncoematologiche. È certamente motivo di orgoglio poterlo rinnovare per il decimo anno ma soprattutto poterlo fare nell’attuale momento di emergenza sanitaria offrendo un sostegno concreto per andare avanti e guardare oltre la pandemia”, afferma Cristina Le Grazie, Direttore Medico di Gilead Sciences Italia. “Con le risorse messe a disposizione nelle prime nove edizioni abbiamo offerto la possibilità di trasformare idee in concrete iniziative scientifiche e assistenziali. I risultati sono stati davvero formidabili, frutto della passione e dell’impegno di volontari, ricercatrici e ricercatori di tutto il Paese. Siamo certi che altrettanto formidabili saranno le idee che verranno presentate all’edizione di quest’anno”.

Sono oltre 400 i progetti premiati nelle prime nove edizioni dei due Bandi, realizzati grazie all’assegnazione di un finanziamento complessivo superiore ai 10 milioni di euro, parte del quale attribuito come premi speciali ai progetti più attenti alle possibili criticità di natura etica (tra queste, ad esempio, il rispetto della normativa sulla privacy, l’eventuale presenza di conflitti di interesse, l’equa rappresentanza di genere tra il personale di ricerca o il coinvolgimento di pazienti minorenni).

Anche quest’anno è stato scelto di mantenere i riconoscimenti all’etica a cui potranno accedere 5 progetti (4 Fellowship e 1 Community) ai quali saranno assegnati 5mila euro ciascuno. Novità della decima Edizione sono invece i riconoscimenti che verranno attribuiti ai 4 migliori progetti del Fellowship per quanto riguarda il coinvolgimento attivo dei pazienti e al miglior progetto del Community per quanto riguarda l’attenzione alla sostenibilità e all’efficacia nella tutela delle popolazioni più vulnerabili. Anche in questo caso il premio sarà di 5mila euro per ciascun progetto.