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Mercato auto usate in Italia: trend e previsioni future

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Mercato auto usate in Italia: dopo il calo per l’effetto Covid il settore è di nuovo in crescita. Ecco trend e previsioni future

Dopo un inizio anno decisamente travagliato soprattutto a causa dell’effetto domino che il Covid-19 ha avuto sulla nostra economia, il mercato delle auto è di nuovo in positivo compreso quello dell’usato, oggetto quest’ultimo di una crescita a due cifre. A riportarlo è ACI: a settembre c’è stato un aumento del 18,3% dei passaggi di proprietà. A influenzare questo dato troviamo anche un giorno lavorativo in più, ma chiaramente non può essere l’unico fattore da considerare. Approfondiamo nel dettaglio l’andamento del mercato auto usate in Italia e cosa si prevede per il futuro.

Il mercato delle auto usate nel 2020

Prendendo in considerazione il periodo compreso tra gennaio e settembre 2020, possiamo vedere che il mercato auto usate mostra ancora una contrazione del 17,7%. Inutile negare come gli effetti della pandemia Coronavirus si facciano ancora sentire. Ma fortunatamente la situazione sembra migliorare, e il mese di settembre ha mostrato una crescita del 18,3%. Il maggior numero di trasferimenti del mese di settembre rispetto alle minivolture, la cui crescita è solamente dell’8,4%, testimonia anche come vi sia un aumento della transazioni di compravendita tra privati.

Inutile sottolineare come questo vada a discapito delle concessionarie. Volendo fornire dei numeri più chiari, possiamo dire che ogni 100 vetture di nuova immatricolazione, 192 sono state oggetto di trasferimenti tra privati. Parliamo quindi di un dato quasi doppio al nuovo, che conferma ancora una volta come l’usato stia facendo da traino all’intero settore automobilistico. Entrando nel dettaglio possiamo anche vedere che buone performance appartengono al comparto diesel con un +2%, mentre per le auto a benzina la situazione rimane ancora in negativo, con una contrazione del 15,7%.

Ma la vera sorpresa, anche se forse non può essere definita tale, proviene dalle auto ibride ed elettriche nuove. ll mercato oramai è maturo per accogliere questa tipologia di trasporto ecosostenibile, che a fronte di un costo di acquisto superiore permette anche un risparmio nel corso degli anni di utilizzo dell’auto. In linea generale dunque, possiamo vedere che l’incidenza delle auto ecologiche sulle vendite totali è passata dallo 0,7% al 2,3% per quanto riguarda il comparto elettrico, e dal 5,1% al 17,9% per quello ibrido. Oggettivamente una crescita notevole.

Auto usate in Italia: andamento del mercato

Abbiamo visto come alcuni comparti del settore dell’automobile stiano finalmente mostrando segnali positivi. L’eccellente risultato delle auto ecologiche nuove non si ripete anche per quelle usate, ma anche in questo secondo caso ci troviamo di fronte ad una crescita, seppur contenuta, dell’1%. Ciò che è chiaro è che stiamo andando incontro ad un rinnovamento dell’intero parco auto del Paese. Prendendo in esame le radiazioni infatti, l’incremento appare decisamente significativo per questo 2020, con un aumento del 28,8% del mese di settembre rispetto a quello precedente.

Anche le rottamazioni sono in netto aumento, con un +47,4%. Alcuni rallentamenti sono invece visibili nel parco auto circolante. Prendendo in esame il tasso di sostituzione unitario infatti, possiamo vedere come sia fermo a 1,05 sempre per il mese di settembre. Ciò significa che ogni 100 auto vetture iscritte, 105 sono state invece radiate. Lo stesso dato rapportato però ai primi mesi di questo 2020 scende a 0,89. E per quanto riguarda il futuro? Le previsioni sul mercato dell’usato sono più che rosee, e molto probabilmente assisteremo ad un vero e proprio boom.

Secondo alcune stime infatti, Paesi come Francia, Germania, Italia, e Spagna, vedranno i loro mercati interni del settore auto usate crescere nei prossimi 5 anni, soprattutto nel segmento delle auto di piccola cilindrata. L’unico fattore che potrebbe influire negativamente e mettere un freno alle compravendite tra privati, riguarda le politiche di incentivi che i Governi metteranno in atto per aiutare il mercato del nuovo. La preoccupazione in questo senso proviene dal possibile deprezzamento delle auto usate. Il rischio tra l’altro, è più alto nel settore dei veicoli elettrificati, soggetti ad aggiornamenti tecnologici continui.

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