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Spirometria: ecco quando è utile il test

La spirometria è un test semplice che può dire molto sulla salute dei nostri polmoni e dei nostri bronchi: ecco quando è utile farlo

La spirometria è un test semplice che può dire molto sulla salute dei nostri polmoni e dei nostri bronchi: ecco quando è utile farlo

E’ un test semplice che può dire molto sulla salute dei nostri polmoni e dei nostri bronchi: è la spirometria. Ma come si realizza e quando è utile? Lo spiegano gli specialisti della Pneumologia dell’Ospedale Niguarda.

Test spirometria: un bel respiro…

Il paziente respira dentro un boccaglio collegato con lo spirometro e gli viene chiesto di eseguire delle manovre respiratorie sia lente che forzate, dopo una ventilazione di adattamento. Il test serve per verificare se esista un danno nel funzionamento del nostro apparato respiratorio ed è spesso indispensabile per una diagnosi corretta di alcune malattie o per valutare un rischio operatorio. Può essere, inoltre, il primo passo necessario per individuare una patologia molto insidiosa come la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BCPO), che soltanto la spirometria riesce ad identificare in fase precoce.

Per l’asma

In casi particolari la spirometria può essere completata con il test di broncodilatazione. Quando si riscontra un’ostruzione dei bronchi è, infatti, opportuno verificare se la somministrazione di un farmaco possa dilatarli: si esegue quindi l’inalazione di uno spray broncodilatatore e dopo circa 15 minuti, si ripete la spirometria. Se questa seconda spirometria induce un significativo miglioramento della capacità di espellere l’aria, nel primo secondo, la diagnosi di asma risulta sicura. In altri casi, qualora si sospetti una malattia asmatica, ma la spirometria effettuata risulti nella norma, si può eseguire un test di broncostimolazione che valuta l’iper-reattività indotta da sostanze irritanti per i bronchi.

La diffusione alveolo-capillare

In alcuni casi, inoltre, è opportuno verificare la diffusione alveolo-capillare dell’ossido di carbonio (CO). Grazie all’esecuzione di una manovra respiratoria particolare, si può misurare la velocità con cui questo gas (che si sposta con la stessa velocità dell’ossigeno) passa dall’aria al sangue.

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