Oltre 140mila visitatori per la mostra fiorentina di Verrocchio


La mostra “Verrocchio, il maestro di Leonardo” che si è chiusa domenica scorsa a Palazzo Strozzi a Firenze ha richiamato oltre 140mila visitatori. Dopo la tappa fiorentina l’esposizione si sposterà alla National Gallery of Art di Washington DC dal 29 settembre 2019 al 2 febbraio 2020

Andrea del Verrocchio (Florence, c. 1435–Venice, 1488) TheVirginandChildwithTwoAngels c. 1471–2, tempera on panel, 96.5 x 70.5 cm. London, National Gallery, inv. NG296 (bought, 1857) © The National Gallery, London.
Andrea del Verrocchio (Florence, c. 1435–Venice, 1488) The Virgin and Child with Two Angels c. 1471–2, tempera on panel, 96.5 x 70.5 cm. London, National Gallery, inv. NG296 (bought, 1857) © The National Gallery, London.
Si è chiusa domenica scorsa Verrocchio, il maestro di Leonardo, la prima grande retrospettiva dedicata ad Andrea del Verrocchio, artista simbolo del Rinascimento e maestro di Leonardo da Vinci, promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e dai Musei del Bargello.
Curata da due tra i maggiori esperti del Quattrocento, Francesco Caglioti e Andrea De Marchi, in quattro mesi di programmazione, la mostra di Palazzo Strozzi ha raggiunto la cifra di oltre 140.000 visitatori.
Nello stesso periodo 111.650 persone hanno visitato il Museo del Bargello dove era ospitata una sezione speciale della mostra, cifra in aumento del 10.51% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Andrea del Verrocchio, Spiritello con pesce (Putto col delfino), 1470-1475 circa, bronzo
Evento di punta delle celebrazioni leonardesche 2019, l’esposizione ha attirato fin dalla sua apertura l’attenzione della stampa nazionale e internazionale per gli eccezionali prestiti provenienti da musei di tutto il mondo e per l’ampio ampio dibattito critico relativo alle nuove scoperte e attribuzioni che sono state presentate.
Dall’analisi sui visitatori emerge l’altissimo gradimento della mostra, con il 98% del pubblico che si dichiara pienamente soddisfatto dell’esperienza. Si registra inoltre un grande coinvolgimento del pubblico locale, che si attesta intorno al 36% del totale dei visitatori, e un importante dato relativo ai visitatori “esclusivi”: circa 50.000 persone hanno infatti scelto di venire a Firenze principalmente per visitare la mostra. Questo risultato testimonia il ruolo di Palazzo Strozzi nella valorizzazione di Firenze e la Toscana attraendo pubblico nazionale e internazionale e creando con la cultura valore economico per il territorio.
Palazzo Strozzi è particolarmente attento alla comunicazione via social e in occasione della mostra 880.000 persone sono state raggiunte su Facebook e in media quasi 8.000 persone sono state interessante da ogni nuovo post. Stesso trend si registra su Instagram: 750.000 persone sono state raggiunte e circa 9.000 ogni volta che veniva pubblicato un nuovo aggiornamento, collezionando un totale di circa 50.000 like su tutti i contenuti.  Da registrare la grande visibilità ottenuta dai contenuti pubblicati sui social.  Sia Facebook che Instagram hanno raggiunto un numero di persone in linea rispetto al grande successo della precedente mostra “Marina Abramović. The Cleaner”.
Per quanto riguarda l’attività online dedicata alla mostra Verrocchio, il maestro di Leonardo le migliori performance in assoluto sono state registrate a maggio su Instagram che ha fatto registrare una media di 9.500 persone raggiunte.
Durante il periodo della mostra, le visualizzazioni della pagina del sito www.palazzostrozzi.org relativa alla mostra Verrocchio, il maestro di Leonardo sono state 210.000 in linea rispetto alle mostre passate.
La mostra ha rappresentato un impulso per sviluppare una specifica comunicazione social anche da parte del Museo Nazionale del Bargello e cogliere l’occasione per promuovere la conoscenza delle proprie collezioni a un pubblico ancora più ampio.
I risultati di tale campagna sono stati molto positivi: nel periodo della mostra l’account Instagram dei Musei del Bargello – @bargellomuseums – ha raddoppiato il numero dei propri follower mentre i contenuti postati hanno raggiunto 230.000 persone, ricevendo oltre 25.000 like. Ottimo, infine, il rapporto tra numero di like e follower (15%, calcolato sui post dedicati alla Sezione speciale del Bargello) a dimostrazione di come la mostra sia riuscita ad affascinare e coinvolgere anche attraverso i canali social.

Dopo la tappa fiorentina l’esposizione si sposterà alla National Gallery of Art di Washington DC dal 29 settembre 2019 al 2 febbraio 2020

“Dopo aver infranto tutti i record con l’arte contemporanea, Palazzo Strozzi è tornato in grande stile all’arte del Rinascimento con la prima retrospettiva dedicata Verrocchio, uno degli artisti più importanti del Quattrocento. “Verrocchio, il maestro di Leonardo” ha presentato l’attività multiforme del maestro e della sua bottega indagando al contempo gli esordi del genio Leonardo da Vinci, proprio nell’anno delle celebrazioni internazionali a lui dedicate” –  dichiara Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi –  “L’ottimo risultato della mostra conferma ancora una volta l’importanza dell’offerta di Palazzo Strozzi, che continua a produrre mostre tanto originali e coraggiose quanto di successo, tenendo fede al disegno della Fondazione di portare a Firenze eventi culturali di livello internazionale. Questo successo è frutto della collaborazione con i Musei del Bargello e del generoso supporto dei più importanti musei del mondo che ci hanno permesso di realizzare una mostra veramente unica e irripetibile”

 

“Il Museo Nazionale del Bargello è stato animato in questi mesi da moltissimi visitatori che hanno finalmente apprezzato le opere di Verrocchio e dei suoi collaboratori e seguaci nel vivace agone artistico fiorentino del Quattro e primo Cinquecento. In un percorso espositivo circolare tra le due sedi”  – dichiara Paola D’Agostino, Direttore dei Musei del Bargello“anche i capolavori di Donatello, Luca della Robbia, Mino da Fiesole, Desiderio da Settignano, Antonio Rossellino e Benedetto da Maiano, conservati al Bargello, sono stati in dialogo con quelli realizzati da Verrocchio e dalla sua bottega insieme con opere mai esposte prima o restaurate in occasione della mostra. Le sezioni del Bargello, in particolare, oltre ad illustrare la genesi e il successo di capolavori assoluti del Verrocchio, come l’Incredulità di San Tommaso, hanno permesso al visitatore di apprezzare la pratica di bottega e la diffusione seriale della scultura lignea del tempo. Siamo particolarmente soddisfatti che la mostra abbia anche rappresentato un’occasione per tanti fiorentini di tornare al Bargello e di ‘riscoprire’ opere note in nuovi e stimolanti confronti”.