Medicina convenzionata: timidi passi avanti per rinnovo CCNL


Rinnovo contratti collettivi medicina convenzionata: oggi l’incontro tra Paolo Biasci, Antonio Magi, Silvestro Scotti e il presidente del Comitato di Settore Sergio Venturi

Rinnovo contratti collettivi medicina convenzionata: oggi l’incontro tra Paolo Biasci, Antonio Magi, Silvestro Scotti e il presidente del Comitato di Settore Sergio Venturi

E’ un “cauto ottimismo” quello che segue l’incontro di stamane tra i rappresentanti della medicina convenzionata e Sergio Venturi, presidente del Comitato di Settore. L’incontro è stato chiesto da Paolo Biasci (presidente nazionale FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri), Antonio Magi (segretario generale Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell’Area Sanitaria – SUMAI Assoprof) e Silvestro Scotti (segretario generale FIMMG – Federazione Italiana Medici Di Medicina Generale) con il preciso intento di sbloccare lo stallo riguardante le trattative per il rinnovo degli accordi collettivi nazionali.

“Questioni – ribadiscono i sindacalisti – sulle quali si deve intervenire con celerità”. La ragione è, comprensibilmente, uno stato di grande agitazione dell’intera categoria convenzionata, legata al fatto che le trattative per il completamento del rinnovo convenzionale 2016 – 2018 sono ormai arenate da mesi, e devono trovare soluzioni anche aspetti economici non più rimandabili. E non è, al momento, neanche chiaro quale sia l’interlocutore designato.

Di “incontro positivo” parla Antonio Magi, fiducioso per le rassicurazioni ottenute dalla conferenza Stato Regioni rispetto alla “celerità con la quale verrà definita la governance della Sisac”. Senza la quale, ricorda Magi “le trattative non possono andare avanti”.

Chiaramente l’esigenza di fare presto è ormai indifferibile. “L’intera categoria dei medici convenzionati – avverte Paolo Biasci – si sente, a giusto titolo, gravemente frustrata visto il mancato adeguamento degli emolumenti, bloccato ancora al 2010, bisogna sia chiaro che l’ultimo ACN ha riconosciuto gli arretrati al 2017 ma ha mantenuto gli emolumenti fermi al 2010”.

Nel dibattito sono poi centrali le questioni che riguardano la medicina generale, portate avanti con forza da Silvestro Scotti che ribadisce ancora una volta l’esigenza di “definire quanto previsto in finanziaria in merito all’Inail, ma anche quanto verrà fuori dal decreto semplificazioni per l’accesso dei medici all’area della medicina generale, temi su cui abbiamo già espresso in assenza di risposte la necessità di adire le necessarie azioni rivendicative”.

Dunque, un incontro soddisfacente, ed è ora necessario proseguire con grande celerità, sulla base delle affermazioni dell’Assessore Venturi che soprattutto rispetto alla governance della SISAC ha rassicurato con soluzioni che dovrebbero essere definite entro fine gennaio dalla Conferenza delle Regioni, e in caso di difficoltà con l’impegno del Comitato di Settore di assumere la responsabilità della prosecuzione delle trattative, così da “evitare che gli impegni presi restino solo dei buoni propositi”.