Dissesto: Vigili del fuoco chiedono assunzioni geologi


Per tre sindacati dei Vigili del fuoco la lotta al dissesto idrogeologico in Italia passa necessariamente dall’assunzione di geologi nel Corpo

Per tre sindacati dei Vigili del fuoco la lotta al dissesto idrogeologico in Italia passa necessariamente dall'assunzione di geologi nel Corpo

In una nota congiunta tre sigle sindacali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (FILP VVF – FEDERDISTAT VVF – CISAL VVF) intervengono sull’emergenza dissesto idrogeologico che ha colpito la provincia di Latina, Crotone e il Sud Salento, affermando che “non possiamo continuare ad assistere alle conseguenze degli eventi naturali, ma dobbiamo intervenire in modo che non si trasformino sempre più spesso in drammi. Per questo chiediamo che la Funzione Pubblica e il Ministero dell’Interno si impegnano affinché con una procedura celere vengano assunti geologi nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco”.

Il Segretario Antonio Barone e il geologo Dott. Paolo Marchili (Federdistat) affermano che “è assolutamente necessario rafforzare le strategie inerenti l’intervento di soccorso pubblico, implementando azioni di prevenzione e protezione del rischio, per aumentare i livelli di sicurezza delle persone e dell’ambiente con l’apertura di figure nuove come i geologi”.

Il segretario CISAL VVF Antonio Formisano sottolinea che “da tanti anni chiediamo che le figure professionali che compongono il Corpo Nazionale Vigili del Fuoco vengono ampliate con figure come i geologi, chimici, fisici, laureati in giurisprudenza ed economia e commercio, questo per rilanciare il Corpo Nazionale nel sistema di prevenzione, funzione espletata nel passato con ottimi risultati”.

Il Presidente di FILP VVF Fernando Cordella conclude che “non a caso negli ultimi provvedimenti si sono ampliate le competenze dei Vigili del fuoco come quella di collaborare alla redazione dei piani di emergenza comunali e protezione civile, procedura ancora mai avviata, pertanto risulta impensabile che figure come i geologi non facciano parte dell’organico per far fronte alle diverse emergenze del Paese in particolare in questo momento che il rischio idrogeologico sta diventando un emergenza nazionale”.