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Dopo le piogge il caldo: semine primaverili in salvo

Nuove norme europee per promuovere il riutilizzo delle acque reflue nell’agricoltura: l'obiettivo è combattere la scarsità idrica

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Coldiretti: “Con il caldo anche la api finalmente lasciano le arnie per l’impollinazione”

L’arrivo del caldo, annunciato dai metereologi, salva le semine di Primavera di granoturco, soia, barbabietole, pomodoro ed ortaggi. Semine in gravissimo ritardo per colpa di neve, grandine e pioggia non stop che hanno impedito l’accesso ai terreni e provocato danni alle coltivazioni pari a oltre 400 milioni di euro dall’inizio dell’anno.

È quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare l’importanza dell’arrivo dell’alta pressione e del caldo sull’Italia dopo un inizio stagione che aveva fatto temere il peggio.

“In una stagione chiave per l’agricoltura il cielo – sottolinea la Confederazione – è tornato azzurro dopo una lunga fase di maltempo con un mese di marzo segnato da straordinarie piogge e neve che ha fatto registrare la caduta del 74% di acqua in più rispetto alla media storica, secondo una analisi della Coldiretti, sulla base dei dati Isac Cnr”.

Il clima impazzito dell’inizio del 2018 rischiava di impedire la coltivazione di prodotti centrali per la tavola degli italiani, dopo i tanti danni diretti provocati dal gelo, dai violenti temporali e dalla grandine che hanno distrutto gli ortaggi in campo e provocato perdite consistenti nelle piante da frutto e soprattutto gli ulivi. Le bizze del tempo di questa pazza primavera hanno sconvolto anche le api che finito il lungo periodo di pioggia finalmente possono uscire dalle arnie durante la fioritura per svolgere il prezioso lavoro di trasporto del polline da una pianta all’altra e garantire la produzione di miele in forte ritardo con cali fino al 50% per i primi raccolti di stagione, a seconda delle zone.

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