Corriere Nazionale

Accise carburanti autotrasporto, CNA chiede confronto sulle cisterne private

Il Parlamento europeo ha approvato il primo regolamento UE sulla riduzione delle emissioni di CO2 per camion e autocarri 

L’associazione sollecita un vertice urgente con l’Agenzia delle Dogane

Patrizio Ricci, presidente di CNA Fita

ROMA – CNA Fita è pronta a chiedere un incontro urgente con i vertici nazionali dell’Agenzia delle Dogane per discutere le iniziative di alcune sedi periferiche della stessa Agenzia, che intendono revocare il credito di imposta sulle accise dei carburanti per autotrazione, per presunte violazioni amministrative riguardanti l’istallazione delle cisterne private utilizzate dalle imprese. “È un problema che va affrontato subito” ha dichiarato il Presidente di CNA Fita, Patrizio Ricci.

“La normativa amministrativa vigente, in tema di installazione di depositi privati di gasolio per il rifornimento delle imprese di autotrasporto, lascia spazio a diverse e difformi interpretazioni. Per questo motivo è necessario utilizzare la massima cautela onde evitare gravi conseguenze per le imprese”.

“È utile inoltre ricordare – ha proseguito Ricci – che sugli impianti di distribuzione ad uso privato, ci sono sentenze che, contrariamente a quanto sostenuto dall’Agenzia delle Dogane, sanciscono che la loro installazione ed il relativo esercizio senza l’autorizzazione comunale, è senz’altro sanzionabile da parte dell’Ente comunale”.

“Ma questa eventuale irregolarità non può in nessun modo incidere sul beneficio accordato dalla legge per le accise sul gasolio consumato per il trasporto di merci. Dobbiamo rapidamente correggere questa errata interpretazione delle norme – ha concluso Ricci – che metterebbe in ginocchio molte delle imprese coinvolte”.

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