I piccoli rifugiati siriani in Libano senza scuola e futuro


Unicef lancia un documentario interattivo che racconta il dramma di 187mila bambini

In Libano 187.000 bambini siriani rifugiati non hanno accesso all’istruzione (foto Alessio Romenzi)

ROMA – Il Libano è il Paese che ospita il più alto numero di rifugiati per abitante al mondo. Migliaia sono piccoli siriani, scappati dalla guerra e dalle violenze.

In Libano almeno 187mila di essi non vanno a scuola e non hanno, al momento, un futuro. Invece di ricevere un’istruzione, bambini anche di 6 anni sono impiegati nell’agricoltura, nelle fabbriche, nell’edilizia e in strada.

Per alzare un velo sulla loro drammatica situazione l’Unicef ha lanciato un nuovo documentario interattivo che racconta la vita dei bambini siriani che vivono in Libano come rifugiati.

#ImagineaSchool, questo il titolo, offre un racconto in prima persona sulle sfide che questi bambini affrontano per accedere all’istruzione.

Raccoglie le storie di 19 piccoli, diffuse in occasione dell’apertura del Forum di Helsinki sulla situazione umanitaria in Siria che si chiude oggi.

Il documentario interattivo, girato in Libano nel 2016, è stato prodotto dall’Unicef insieme a una squadra di scrittori pluripremiata della Vignette Interactive. Le foto sono state scattate dal vincitore del World Press Photo, Alessio Romenzi.

Il titolo, #ImagineaSchool, è stato ideato da Assia,10 anni, e da Dyana,13 anni, che sono presenti nella serie. Entrambe non sono mai andate a scuola. «Immagino una scuola bellissima. Con dipinti di ragazzi e ragazze sulle pareti» ha detto Dyana.

In Libano l’Unicef e il Governo hanno fornito accesso alla scuola pubblica a oltre 150.000 bambini siriani rifugiati (foto Alessio Romenzi)

A livello globale, l’istruzione continua ad essere uno dei settori meno finanziati sotto il profilo umanitario. Nel 2015, le agenzie hanno ricevuto solo il 31% dei finanziamenti necessari per l’istruzione. Era il 66% un decennio fa.

In Libano l’Unicef e il Governo hanno fornito accesso alla scuola pubblica a oltre 150.000 bambini siriani rifugiati. Ma 187.000 in età scolare sono ancora esclusi. L’Unicef ha chiesto, per il 2017, 240 milioni di dollari da utilizzare per i programmi d’istruzione in Libano.

«La povertà, l’esclusione sociale, l’insicurezza e le barriere linguistiche stanno impedendo ai bambini siriani di ricevere un’istruzione. Così si sta lasciando un’intera generazione in condizioni di svantaggio e di povertà, esposta al rischio di matrimoni precoci e lavoro minorile» ha dichiarato Tanya Chapuisat, Rappresentante dell’Unicef in Libano.

«Lavorando con il Governo, i donatori ed i partner, siamo riusciti a inserire quasi la metà dei bambini siriani rifugiati che vivono in Libano in un percorso formativo. È giunto il momento di raggiungere anche l’altra metà» ha aggiunto Chapuisat.