Elezione Trump, Amnesty: la velenosa retorica non diventi politica governativa


ROMA – Alla notizia dell’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Usa, il Segretario generale di Amnesty International Salil Shetty ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International
Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International

“Durante la sua campagna elettorale, il presidente eletto Trump ha più volte procurato grave costernazione e ha fatto maturare seri dubbi sulla forza dell’impegno verso i diritti umani che potremo aspettarci dagli Usa nel futuro. Ora deve lasciare tutto questo alle spalle e riaffermare e rispettare gli obblighi degli Usa sui diritti umani, sia all’interno del paese che all’estero”.

“Nella corsa alla Casa Bianca, gli Usa hanno ascoltato una preoccupante e a volte velenosa retorica da parte del presidente Trump e di altri: una retorica che non può e non deve diventare politica di governo. Le parole xenofobe, sessiste e di odio di Trump non devono trovare posto nel governo” – ha aggiunto Margaret Huang, direttrice generale di Amnesty International Usa.

“Il presidente Trump deve impegnarsi pubblicamente a rispettare i diritti umani di tutti, senza alcuna discriminazione. Dai campi d’internamento all’uso della tortura, abbiamo visto i risultati disastrosi ottenuti da coloro che abbiamo eletto quando hanno tradito gli impegni degli Usa sui diritti umani. Tutti coloro che sono stati eletti oggi, dall’esecutivo ai consigli comunali, devono tenere in mente quella lezione” – ha concluso Huang.