Il matrimonio fa dimagrire, i single rischiano di ingrassare


Uno studio giapponese dimostra che gli sposi hanno il 50% di probabilità in meno di essere sovrappeso

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Essere single è un fattore di rischio per il sovrappeso

ROMA – Chi lo dice che il matrimonio fa ingrassare? Che dopo che ci si è accasati ci si rilassa e arriva pancia e grasso? Uno studio giapponese ha dimostrato che indossare la fede non equivale a mettere su pancetta, oltre che casa. Anzi, è vero il contrario: il matrimonio aiuta a mantenersi magri, mentre restare single espone a una probabilità doppia di essere sovrappeso.

I ricercatori della Yokohama City University sono arrivati a questa conclusione studiando 270 persone con diabete di tipo 2 – età media di 65 anni – delle quali 180 erano sposate e 90 single. Hanno misurato altezza e peso dei partecipanti, calcolato l’indice di massa corporea e misurato il contenuto di grasso del loro corpo. E, analizzando i dati, hanno anche scoperto che gli uomini sposati hanno meno probabilità di soffrire di sindrome metabolica – una combinazione di diabete, ipertensione e obesità che danneggia i vasi sanguigni – ma lo stesso effetto non si osserva sulle donne. Gli esperti hanno presentato gli esiti delle loro ricerche al meeting della European Association for the Study of Diabetes (Easd), di Monaco.

Lo studio

Dallo studio – riportato sul “Daily Mail” – è emerso che, rispetto al gruppo dei single, gli sposi avevano il 50% di probabilità in meno di essere sovrappeso e mostravano anche livelli più bassi di grasso complessivo nel loro corpo (18,9 kg rispetto a 23,5 kg). Quanto agli uomini, quelli con la fede al dito avevano anche il 58% di probabilità in meno di aver sviluppato la sindrome metabolica rispetto ai single.

Non è la prima volta che il matrimonio viene descritto come un alleato per il mantenimento di una buona salute. Gli esperti sottolineano che vivere con un partner al fianco è una forma fondamentale di sostegno sociale: in un rapporto d’amore le persone sono più propense a mangiare in modo sano, prendere le loro medicine, e andare dal medico se sono malate. “Al contrario, essere single – scrivono gli autori guidati da Yoshinobu Kondo – è risultato un fattore di rischio per il sovrappeso e la sindrome metabolica, soprattutto tra i pazienti di sesso maschile. Questi risultati suggeriscono che un’assistenza sociale di supporto è necessaria per aiutare i pazienti single con diabete di tipo 2 a gestire il loro peso corporeo”.