Sia, contributi mensili alle famiglie più povere


Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti
Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti

Con l’acronimo SIA, il ministero del Lavoro ha lanciato un progetto che anticipa la nuova legge di contrasto della povertà che probabilmente verrà promulgata nel corso del 2017.

SIA vuol dire Sostegno per l’Inclusione Attiva e conta di dare un aiuto già nei prossimi mesi a circa 200 mila famiglie con cinquecentomila minori.

Per ottenere una sorta di sussidio che in questi primi mesi andrà da 80 a 400 euro al mese va fatta una domanda ai comuni di residenza, presentando un certificato Isee inferiore o pari ai tremila euro ed avere un nucleo familiare in cui siano presenti figli minori, o un disabile, o una donna in stato di gravidanza accertata.

Inoltre il capofamiglia dovrà aderire a un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa. Fatta la domanda, il contributo Sia verrà erogato a partire dal bimestre successivo; una volta che la legge di contrasto alla povertà sarà approvata essa potrà aggiudicare annualmente un plafond di un miliardo di euro.

Il ministro Poletti ritiene che la particolarità del provvedimento sia rappresentata dal fatto che non si tratta di un contributo a pioggia su determinate classi sociali, ma un quadro di interventi unitari, coordinati nel sostenere l’emersione delle persone dalla stato di bisogno.