Un viaggio alla scoperta delle bacche autunnali in Valle d’Aosta: lo propongono Riccardo Barbieri e “I Borghi di Barbieri”, in onda venerdì 9 ottobre alle 19.30 su Rai 5
Un viaggio alla scoperta delle bacche autunnali in Valle d’Aosta: lo propongono Riccardo Barbieri e “I Borghi di Barbieri”, in onda venerdì 9 ottobre alle 19.30 in prima visione su Rai 5. Il ginepro, ad esempio, è una mano santa nella preparazione di arrosti e cacciagione. Ma viene utilizzato anche per delle fumigazioni disinfettanti nelle stalle, prima del ritorno degli animali dall’alpeggio, per il lungo inverno.
Ed ancora, questa bacca veniva usata per preparare un antichissimo rimedio, lo dzenevrà, tuttora utilizzato per costipazioni e malanni invernali. Ma l’autunno in val d’Aosta offre molte altre bacche e con l’aiuto di Anna si va alla ricerca e alla raccolta del Crespino e della Rosa Canina. Il documentario termina nelle mani sapienti di Alex, giovane cuoco valdostano che ha preparato il maiale allo Dzenevrà e un semifreddo con sciroppo di crispino.
A seguire, a Chatillon, si scopre l’unicità del genepy, un arbusto alpestre molto generoso nel donare all’uomo un delizioso liquore, ottime creme, raffinati e creazioni culinarie irripetibili. Nelle stesse terre, ci sono anche lo sconosciuto levistico, lo spinacio selvatico e l’acetosella, ancora oggi utilizzati per la preparazione di una minestra d’altri tempi, preparata in una ciotola di legno, chiamata iquila, intagliata alla maniera contadina da uno degli ultimi artigiani del legno della Valle.

