Le manifestazioni, in corso da giorni, sono spesso sfociate in scontri con la polizia
In Francia il primo ministro Sébastien Lecornu ha annunciato la sospensione delle lezioni nei licei fino alla fine della settimana, per consentire ai dirigenti scolastici di organizzare momenti di confronto con gli studenti sulle loro rivendicazioni.
Decine di migliaia di studenti, genitori, insegnanti e sindacalisti stanno partecipando a varie proteste in diverse città, chiedendo la ristrutturazione degli edifici scolastici, più insegnanti e classi meno affollate, soprattutto nelle periferie. Le manifestazioni, in corso da giorni, sono però spesso sfociate in scontri con la polizia, in particolare a Rennes, Lione e Strasburgo.
Il Ministro dell’Istruzione nazionale Édouard Geffray «ha deciso di liberare del tempo. A partire da domani mattina, da giovedì e da venerdì, è prevista la completa sospensione delle attività didattiche ordinarie per consentire a ogni team dirigenziale e a ogni preside di dedicare uno spazio alla democrazia interna all’interno del liceo», ha affermato Lecornu.

