Eni precisa che il price cap resta ma non assorbe il ripristino delle tasse
Da oggi aumentano le accise del gasolio di 6,1 centesimi, la fine dello sconto fiscale non sarà compensata dal meccanismo delle accise mobili. In Gazzetta Ufficiale non compare infatti il decreto interministeriale Mase-Mef che sarebbe stato necessario per utilizzare l’extragettito Iva. I tagli fiscali sui carburanti vengono così azzerati per la prima volta da marzo.
Eni precisa che il price cap resta ma non assorbe il ripristino delle tasse
Il tetto ai prezzi dei carburanti praticato da Eni resta, ma senza lo sconto fiscale di 6 centesimi da parte del governo si verifica comunque un aumento dei prezzi alla pompa. I prezzi infatti erano correlati all’agevolazione fiscale in vigore. Pertanto, essendo venuta meno tale agevolazione il costo del gasolio della società energetica sale da 2,19 centesimi a 2,25 e quello della benzina da 1,99 centesimi a 2,05.
Codacons: “Il governo sembra non mantenere le promesse”
“Sul fronte delle accise il governo sembra non mantenere le promesse – attacca il Codacons –. L’esecutivo aveva infatti annunciato l’applicazione del meccanismo delle accise mobile a partire dal 6 ottobre, ma ancora non si vede l’atteso decreto interministeriale Mase-Mef, con la conseguenza che per la prima volta dallo scorso marzo gli italiani non godono di alcuno sconto sulla tassazione dei carburanti, e possono fare affidamento solo sulle iniziative autonome delle compagnie petrolifere”.
Unione Naz. Consumatori: “Il governo tradisce la promessa”
“Il tradimento del governo, che a differenza di quanto promesso dalla Premier il 16 settembre non ha ancora fatto scattare il sistema delle accise mobili, ha prodotto i suoi primi effetti negativi, invertendo una discesa virtuosa dei prezzi dei carburanti che durava dal 27 settembre, dopo la prima decisione delle compagnie petrolifere di applicare uno sconto” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Per ora il rialzo è minimo, 5 cent per un pieno di gasolio da 50 litri in autostrada e 10 cent nelle strade normali secondo le medie Mimit, ma il fatto grave è che la benzina invece cala e molto di più: 40 cent a rifornimento in autostrada e 25 cent nella rete stradale. Quindi vuol dire che se lo sconto di 5 cent sul gasolio fosse stato mantenuto anche il gasolio sarebbe sceso. Insomma, il conto che sono costretti a pagare gli automobilisti traditi è dato dal divario tra i due andamenti” conclude Dona.

