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Operaio morto abbandonato in strada, i sindacati si costituiscono parte civile

Sul caso indaga la procura di Napoli Nord

La Uil si costituirà parte civile nel processo sulla morte di Salvatore Calignano, l’uomo di 61 anni deceduto sabato a Caivano (Napoli).

Lo ha annunciato il segretario generale della Uil Campania Giovanni Sgambati. Il 61enne di Orta di Atella (Caserta) è stato trovato in stato di incoscienza verso le 15 di venerdì in via Fossa del Lupo, a Caivano, e trasferito all’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania e successivamente all’ospedale del Mare di Napoli, dove è poi deceduto a causa delle lesioni da politrauma riportate. La salma è stata sequestrata per l’autopsia.

Foto di Ümit Yıldırım

Sul caso indaga la procura di Napoli Nord, che ha affidato gli accertamenti ai carabinieri. La moglie della vittima ha riferito che il marito, operaio edile, stava effettuando dei lavori di manutenzione sul tetto di un capannone. Non si esclude, quindi, che l’uomo sia morto in seguito a un incidente sul lavoro.

Ipotesi di cui parlano apertamente i sindacati: Sgambati spiega che, dall’inizio dell’anno, sono già “59 i morti sul lavoro in Campania. L’ultima tragedia accaduta a Caivano – afferma – è caratterizzata da una disumanità che fa pensare ai vecchi film anni Settanta, ma ciò che è accaduto a Salvatore Calignano, trovato agonizzante in strada, non è un film ma la fotografia di un Paese in cui accadono ancora episodi di una grave crudeltà e inciviltà che vogliono giustizia”.

“Episodi così brutali sono già accaduti, prima nell’agro nocerino, con l’operaio marocchino, poi nell’agro pontino, con la morte straziante del bracciante indiano. Queste storie non ci devono solo indignare ma far intervenire. Per questo, come Uil, non solo ci costituiamo parte civile, ma – annuncia Sgambati – insistiamo nel chiedere al Parlamento il coraggio di attuare due provvedimenti sul tema della sicurezza sul lavoro, quello che riconosce l’omicidio colposo per gli incidenti mortali sul lavoro e quello utile per l’insediamento di una procura speciale, solo così possiamo dare giustizia alle vittime e alle loro famiglie.

Per la tragedia di Caivano contiamo sul lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, augurandoci che portino alla luce, nei tempi adeguati, la verità dei fatti e degli eventi”. Nella giornata di ieri, anche la Cgil aveva annunciato che il sindacato si costituirà parte civile nel futuro processo, mentre la Cisl aveva chiesto un accertamento rapido di “tutte le responsabilità”.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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