Guerra in Ucraina, Zelensky: “Gli Usa vogliono colloqui trilaterali con la Russia entro Ottobre”. Con Merz sotto le bombe a Kiev: “Insieme più forti”
Ad accogliere a Kiev il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in visita a sorpresa nella capitale Ucraina, è l’allarme droni che scatta più volte nel corso di una lunga giornata che si chiude però con l’annuncio, nel corso di conferenza stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, della ripresa dei colloqui trilaterali, promossa dagli Usa, entro la fine di ottobre.
“Ieri ho parlato con la delegazione americana per i negoziati. Oggi, la parte americana è in contatto sia con l’Ucraina che con la Russia e sta proponendo un incontro trilaterale a livello tecnico entro la fine di ottobre“. Lo scrive sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riassumendo i contenuti dell’incontro con la stampa a conclusione della visita a Kiev del Cancelliere tedesco. “Ieri ho confermato loro che la nostra parte è pronta a sostenere la convocazione di un tale incontro entro la fine di ottobre- prosegue il presidente ucraino- Non ci sono nuove informazioni qui. Siamo aperti agli Emirati Arabi Uniti o a un altro paese proposto dalla parte americana. So che lo proporranno anche alla parte russa, o forse l’hanno già fatto. Aspetteremo la risposta. Rispondiamo positivamente ai negoziati”, ribadisce il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
L’APPELLO A PUTIN DEL CANCELLIERE: “STOP AGLI ATTACCHI BARBARICI SUI CIVILI”
Un annuncio che arriva a conclusione di una giornata vissuta nel continuo di sirene che suonavano l’allarme droni nelle capitale ucraina e dopo che l’ennesimo ponte strategico cittadino era stato colpito. A vivere il clima di tensione- ormai all’ordine del giorno tra le strade di Kiev- anche il cancelliere Friedrich Merz che, da un luogo ormai diventato simbolo di ciò che sta vivendo da settimane la capitale, l‘Accademia delle Scienze, colpita dalla Russia appena qualche giorno prima, ha lanciato un accorato appello. “Signor Putin, ponga fine a questa guerra priva di senso- sono le parole del Cancelliere rivolte direttamente al presidente russo- Siamo pronti ai colloqui, siamo pronti a parlare della fine di questa guerra. Ma questi attacchi barbarici alla società civile ucraina devono avere una fine”.
ZELENSKY: “LA PARTNERSHIP CON BERLINO FUNZIONA, INSIEME SIAMO PIÙ FORTI”
“La Germania aiuta l’Ucraina, e oggi dimostriamo che questa partnership funziona per la nostra forza e sicurezza comuni. Insieme a Friedrich Merz, abbiamo incontrato i rappresentanti del Forum Business Ucraino-Tedesco”. Lo scrive sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, al termine della visita del Cancelliere a Kiev.
Durante la guerra, prosegue, “stiamo raggiungendo un risultato importante: 15 accordi tra aziende del nostro settore – tra imprese tedesche e ucraine. E questo è molto importante – produzioni congiunte, posti di lavoro e grandi ordini per l’industria, soprattutto quella tedesca, ma anche ucraina. Accordi solidi. E, cosa importante, l’Ucraina aiuta anche la Germania. Condividiamo la nostra esperienza, le nostre tecnologie, le nostre produzioni – tutto ciò che ha funzionato per la nostra resilienza – con i rappresentanti del business tedesco. Grazie, Friedrich, per il tuo sostegno. Grazie alle imprese tedesche, che mostrano a tutti che insieme siamo molto più forti”.
IL CREMLINO: “LA RUSSIA COMBATTERÀ ANCHE SOLO PER L0 0,01% DEL DONETSK”
“La Russia combatterà per liberare anche solo un centesimo di punto percentuale della Repubblica Popolare di Donetsk, perché non c’è nulla da discutere in merito”, sono le parole dell’intervista di oggi del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, all’emittente nazionale Rossiya-1. “Che si tratti di mezzo punto percentuale o di un centesimo di punto percentuale, è territorio della Federazione Russa. Non c’è nulla da discutere”, ha ribadito il portavoce del Cremlino, esprimendo l’impossibilità di una mediazione in merito. Sulla possibile ripresa di un negoziato ha poi parlato indirettamente, commentato quella che ha definito l’escalation di Kiev. “Attualmente l’unico modo per la Russia di perseguire i propri interessi- ha detto infatti- è rispondere all’escalation ucraina”. E poi: “Stiamo venendo trascinati sempre più in questa spirale. Per ora, senza possibilità di discutere la questione e raggiungere accordi, questo è l’unico modo per perseguire i nostri interessi”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino.
Alla domanda “Cosa ha detto il presidente russo Vladimir Putin?”, Peskov ha risposto ribadendo il concetto: “Vogliamo la pace e preferiremmo raggiungerla con mezzi pacifici. Ma finché ciò non sarà possibile, combatteremo, e combatteremo con tutte le nostre forze”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

