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Electrolux, “Non più licenziamenti ma 1250 uscite volontarie in 3 anni”. Investimenti per 90 milioni

 Il ministro Urso ha chiesto di “salvaguardare tutti gli stabilimenti”

Nel nuovo piano che Electrolux sta presentando al Mimit al ministro delle Imprese, Adolfo Urso, istituzioni locali e parti sociali c’è il ritiro dei licenziamenti unilaterali che erano stati annunciati per l’Italia. A quanto si apprende insieme al ritiro si prevedono uscite volontarie incentivate per 600 impiegati e 650 operai in 3 anni, quindi un totale di 1.250 uscite.
Nel nuovo piano presentato da Eletrcolux si parla di investimenti da 90 milioni di euro, un progetto di reindustrializzazione e riqualificazione del personale dello stabilimento marchigiano di Cerreto d’Esi. Infine un piano di ammortizzatori per gestire la transizione.
Prima che l’azienda facesse chiarezza sulle “uscite volontarie” (e non licenziamenti), il ministro Urso al tavolo aveva chiesto di “salvaguardare tutti gli stabilimenti Electrolux in Italia, compreso quello di Cerreto d’Esi, tutelando i livelli occupazionali”, evitando “licenziamenti e decisioni unilaterali”.

URSO: “DEFINIRE INSIEME PIANO SOSTENIBILE E CONDIVISIBILE, TAVOLO IL 29”

“Dobbiamo lavorare insieme con tutti gli attori, per definire in pochi giorni il nuovo piano sostenibile e condivisibile. Dobbiamo farlo entro il mese di ottobre. Per questo programmiamo sin d’ora la data del 29 ottobre per un nuovo incontro così da consentire al management europeo dell’azienda di preservare gli stabilimenti e i lavoratori italiani dalla riorganizzazione globale del gruppo, che dovrebbe essere varata nella prima parte di novembre”. È quanto avrebbe dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo al tavolo Electrolux in corso al Mimit.

URSO: “LINEA ITALIANA CONDIVISA IN UE, COMMISSIONE PRONTA AD AGIRE”

“La linea italiana ha fatto breccia in Europa. Séjourné mi ha confermato poche ore fa per iscritto che sono pronti ad agire, sulla base delle indicazioni espresse nel nostro non paper, avallato anche da Germania, Francia, Spagna, Polonia e Slovacchia”. È quanto avrebbe riferito al tavolo Electrolux, in corso al Mimit, il ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso aprendo l’incontro con azienda, istituzioni locali e sindacati.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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