Site icon Corriere Nazionale

Storace assolto dopo 14 anni: non diffamò il magistrato sull’indagine Montepaschi

Francesco Storace

Alla fine Francesco Storace è stato assolto (dopo 14 anni): non diffamò il magistrato Natalini su Mps. In appello ribaltata la sentenza di primo grado: non fu reato e non fu diffamazione raccontare notizie sull’indagine relativa a Mps

La Corte d’Appello di Roma ha assolto oggi i giornalisti Francesco Storace e Federico Colosimo dalle accuse di diffamazione nei confronti di Aldo Natalini, già sostituto procuratore presso la Procura di Siena. L’annuncio è stato dato, sul quotidiano online Libero, dallo stesso Storace in un breve articolo dal titolo “Monte dei Paschi, dopo 14 anni ho avuto giustizia“. Al centro della vicenda giudiziaria c’erano degliarticoli usciti sul quotidiano ‘Il Giornale d’Italia’, di cui Storace era direttore responsabile. L’assoluzione, con la formula piena del ‘fatto non sussiste‘, è arrivata dopo 14 anni. Gli articoli ‘incriminati’ furono pubblicati il 7 e 8 agosto 2013 e contenevano alcune notizie su Natalini e sull’indagine su Monte dei Paschi di Siena.

“Accogliamo con estrema soddisfazione la pronuncia assolutoria da parte della Corte d’Appello che, nonostante l’intervenuta prescrizione dei reati ipotizzati, è entrata nel merito della vicenda riconoscendo la non sussistenza delle ipotesi di reato contestate. Dopo quasi 14 anni, giustizia è fatta”, hanno sottolineato in una nota gli avvocati Francesco Colosimo e Ippolita Naso, legali di Storace e Colosimo.

COSA SCRIVE STORACE

“La giudice Clementina Forleo ha ribaltato la sentenza di primo grado: non fu reato raccontare quello che succedeva anche nei palazzi della magistratura. In primo grado ci condannarono, ora arriva la decisione liberatoria: il fatto non sussiste. Quasi 14 anni dopo. Io e Colosimo lavoravamo al Giornale d’Italia e avemmo le notizie ghiotte per il caso Mps. La Corte d’Appello di Roma, Sezione I Penale, ci ha assolto dall’accusa di diffamazione nei confronti di Aldo Natalini, già sostituto procuratore presso la Procura di Siena. La Corte, presieduta appunto dalla dott.ssa Clementina Forleo, ha cassato la sentenza di primo grado”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

Exit mobile version