In Spagna migliaia in piazza con le chiavi di casa per protestare dopo la bocciatura dei decreti proposti dal governo Sanchez. Violenze e scontri a Valencia
Cortei e manifestazioni in tutta la Spagna, nella giornata di oggi sabato 3 ottobre, dopo la bocciatura dei decreti casa di ieri, con il governo Sanchez battuto su un provvedimento pensato per superare il nodo della crisi abitativa. Oggi per protesta le persone si sono riversate in strada in 50 città, dal Nord al Sud della Spagna. E simbolicamente hanno portato in piazza mazzi di chiavi che sono state agitate durante i cortei, aggiungendo un sottofondo di tintinnio a tutti i video che stanno circolando sui social.
EVOCATO LO SCIOPERO GENERALE
Tra gli slogan gridati da chi è sceso in piazza c’è “Case senza gente, gente senza casa”, oppure “Colpevoli i proprietari, responsabile il governo”. Le immagini che arrivano da Madrid raccontano una partecipazione altissima: il sindacato degli inquilini ha parlato di 500 mila persone in piazza. il colpo d’occhio su piazza Cibeles, dove sono confluiti quattro diversi cortei, è impressionante. I cittadini in corteo – scesi in piazza nella manifestazioni convocate dai sindacati – chiedono il dimezzamento degli affitti, contratti a tempo indeterminato e l’esproprio degli immobili dei cosiddetti ‘fondi avvoltoio’. Cartelli e slogan evocano lo “sciopero generale“.
GLI SCONTRI A VALENCIA
A Valencia ci sono stati scontri tra manifestanti e polizia: i poliziotti sono intervenuti quando i manifestanti si sono avvicinati al Palau de les Arts, dove si stava svolgendo un congresso sugli investimenti immobiliari. Il cordone della Polizia è stato rotto dai manifestanti, che si sono scagliati contro le transenne, riporta l’agenzia Efe. La Polizia ha sparato proiettili di gomma e usato lacrimogeni.
Sono state arrestate 5 persone. Si parla di nove poliziotti feriti.

