Nella puntata di Quarta Grado del 2 ottobre in onda un’intervista ad Andrea Sempio, accusato dalla procura di Pavia di essere l’assassino di Chiara Poggi
Andrea Sempio torna a parlare in televisione a pochi giorni dalla nuova ‘bufera’ Garlasco, portata dal nuovo avviso di fine indagine inviato gli dalla Procura di Pavia. Se le accuse per Sempio sono rimaste invariate, quello che ha fatto molto discutere sono le novità emerse relativamente a vecchie analisi genetiche effettuate sulle tracce rilevate sui pedali della bici di Alberto Stasi: analisi che per due volte diedero un esito negativo (e smentivano un dato emerso) ma che non furono comunicate alla Procura.
L’intervista a Sempio in onda a “Quarto Grado”, il programma condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero su Retequattro. I passaggi salienti.
Credi che si arriverà a un rinvio a giudizio?
«Non mi sembra ci siano argomenti tali da arrivare a un vero e proprio processo. Se capiterà di dover andare proprio a giudizio, cioè di affrontare un vero e proprio processo, l’affronteremo».
Uno degli elementi fondamentali per la Procura è l’impronta 33, quella che sarebbe della tua mano sul muro.
“Abbiamo fatto sperimentazioni su un muro e in realtà non si potrebbe escludere. A noi non serve sapere cosa potrebbe non essere o cosa non si può escludere. Devi avere una certezza. C’era la traccia sul muro? Sì. È stata analizzata? Sì. C’era del sangue? No. Fine. Per come la vedo io la questione finisce lì”.
Secondo la consulenza della professoressa Cattaneo è plausibile che il tuo piede calzasse con quello della famosa impronta?
“Se tu avessi trovato a casa di Andrea Sempio una scarpa riconducibile a quella, magari sporca del sangue di Chiara, è un conto. Ma finché dici “è compatibile”, va bene. Non hai un elemento vero che collega quello”
Il tuo piede è cambiato nel tempo? Che misura avevi e che misura hai adesso?
“Avevo il 44 ai tempi e ce l’ho ancora oggi”
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

