Il ministro incontra gli studenti e i sindacati degli insegnanti
Prosegue in Francia la mobilitazione degli studenti delle scuole superiori per chiedere maggiori finanziamenti e il miglioramento qualitativo dell’istruzione pubblica: oltre 400 gli istituti rimasti chiusi oggi, mentre è attesa una delegazione dei rappresentanti delle unioni studentesche e sindacali che sarà ricevuta dal ministro dell’Istruzione Edouard Geffray. Quest’ultimo stamani ai microfoni dell’emittente Bfmtv ha fatto appello ai genitori dei giovani a frenare le proteste: “Per strada, i ragazzi corrono dei rischi”. La giornata di ieri, la terza di proteste, è stata segnata da oltre 900 iniziative organizzate davanti ai licei in tutte le regioni dell’Esagono, oltre ai cortei.
🚨 LES LYCÉES FRANÇAIS BRÛLENT
Les BLOCUS continuent partout en France et notamment au lycée Nelson Mandela à NANTES qui a été incendié ce MATIN !!
Le mouvement devrait maintenant s’étendre aux universités. pic.twitter.com/GRGlbO0KMU
— Kultur (@Kulturlesite_) October 1, 2026
FERMATI QUASI 2MILA MANIFESTANTI
Numerosi i momenti di tensione: quasi 2mila manifestanti sono stati fermati dalle forze di polizia, che denunciano 300 agenti feriti. Geffray invece ha riferito di episodi di vandalismo negli edifici scolastici: un centinaio quelli “danneggiati seriamente”. Feriti inoltre anche 40 presidi, insegnanti e circa 170 studenti.
Tra gli adolescenti finiti in ospedale anche tanti rimasti coinvolti nelle cariche della polizia, che hanno interessato anche i sit-in organizzati davanti agli ingressi degli edifici scolastici. Due in particolare hanno riportato gravi ferite al volto, tra qui un ragazzo di 14 anni raggiunto da un candelotto di gas lacrimogeno sparato a meno di un metro di distanza. L’incidente è avvenuto a Saint-Ouen-l’Aumône, comune nel nord-ovest di Parigi. Come ricordano i media, gli agenti possono usare i lacrimogeni in caso di auto-difesa e solo direzionandoli verso l’alto, onde evitare di raggiungere le persone. Gli abusi sono stati anche filmati e, come riportano le testate francesi, stanno circolando dai ieri sui social media.

