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World Monuments Watch 2027: analisi per identificare e sostenere i luoghi del patrimonio culturale mondiale a rischio

1 ottobre 2026 Il World Monuments Fund (WMF) ha diffuso oggi i dati emersi dall’analisi delle candidature per il World Monuments Watch 2027, il programma globale promosso ogni due anni dall’Organizzazione per identificare e sostenere i luoghi del patrimonio culturale mondiale a rischio. Sono state identificate: la scarsità di fondi, l’intensificarsi dell’impatto dei cambiamenti climatici e la perdita di competenze specialistiche come alcune delle minacce più urgenti che gravano sui siti del patrimonio culturale in tutto il mondo.

Tra queste sfide, le limitazioni finanziarie rappresentano la preoccupazione principale, segnalata dal 65% dei promotori delle candidature. L’impatto del cambiamento climatico si posiziona al secondo posto, menzionato dal 54%, mentre la perdita di competenze emerge come una preoccupazione crescente, indicata dal 35%. I risultati, tratti da 372 candidature per la lista Watch 2027 presentate da comunità e difensori del patrimonio di tutto il mondo (la cui pubblicazione ufficiale avverrà a febbraio), offrono un’istantanea delle sfide che il patrimonio culturale si trova ad affrontare oggi.

“Le candidature di quest’anno dimostrano che le pressioni sul patrimonio si stanno intensificando, mentre i finanziamenti, la capacità gestionale e le competenze faticano a tenere il passo”, ha dichiarato Bénédicte de Montlaur, Presidente e CEO del World Monuments Fund. “Secondo i dati del Rapporto Globale dell’UNESCO sulle Politiche Culturali, solo un paese su quattro dispone dei mezzi per salvaguardare il proprio patrimonio. Alle comunità viene chiesto di fare di più con meno mentre il cambiamento climatico accelera, e le competenze necessarie per prendersi cura di questi luoghi si stanno disperdendo. Questi risultati sono un appello all’azione e aiuteranno a orientare il nostro lavoro dove c’è più bisogno”.

Il lavoro del WMF per il World Monuments Watch è reso possibile grazie al generoso sostegno della AXA Foundation for Human Progress, Lead Partner del programma Watch.

“Preservare il patrimonio non significa solo restaurare monumenti; significa salvaguardare le storie e i punti di riferimento che collegano le generazioni. Insieme al World Monuments Fund, la AXA Foundation for Human Progress mira a contribuire a rendere il patrimonio una risorsa viva e accessibile, nonché una fonte di opportunità future per le comunità che lo vivono”. Clément Rouxel, Delegato Generale della AXA Foundation for Human Progress.

Lanciato nel 1996, il Watch viene annunciato ogni due anni e include siti candidati da individui e organizzazioni comunitarie in tutto il mondo.

Dalla sua nascita, il Watch si è dimostrato uno strumento efficace per sensibilizzare l’opinione pubblica sui luoghi del patrimonio culturale che necessitano di tutela, stimolando azioni e risorse per la loro conservazione. A oggi, il World Monuments Fund ha destinato oltre 125 milioni di dollari a progetti in quasi 350 siti del Watch; la visibilità offerta dal programma ha inoltre aiutato le comunità locali a mobilitare ulteriori 300 milioni di dollari da altre fonti.

Principali risultati del processo di candidatura per il Watch 2027

 Vincoli finanziari ed economici: Segnalati dal 65% dei promotori, in aumento rispetto al 55% del 2024. Tra i fattori chiave delle difficoltà economiche figurano finanziamenti pubblici inadeguati (22%), condizioni economiche locali (17%) e il costo dei materiali e della manodopera specializzata (10%).

Questi dati riflettono sfide finanziarie più ampie per il patrimonio a livello globale:

Sfide climatiche in aumento: Il clima e la sostenibilità sono temi prioritari per il 54% dei promotori. Quasi un terzo (30%) ha segnalato minacce dirette derivanti da eventi meteorologici estremi, tra cui inondazioni, tempeste, siccità e incendi boschivi.

Campi agricoli Waru Waru

Gli esempi includono diversi siti della rete del WMF:

Crescente bisogno di competenze tecniche

La manutenzione e la trasmissione di abilità e competenze specialistiche sono emerse come una preoccupazione crescente, citata dal 35% dei promotori. È stata segnalata una carenzia di esperti locali di conservazione, evidenziando la necessità di insegnare i mestieri tradizionali e formare la prossima generazione di professionisti del settore.

Nei siti dei progetti del WMF, i lavori di conservazione vengono utilizzati proprio per formare i nuovi specialisti:

Panoramica per regione

L’analisi dei dati ha rivelato sfumature regionali, con temi specifici che emergono come sfide predominanti:

La conservazione come soluzione

I promotori delle candidature considerano il patrimonio culturale anche come uno strumento potenziale per affrontare problemi sociali urgenti e rafforzare le proprie comunità. Oltre a monitorare le sfide, lo studio ha raccolto dati sulle opportunità intraviste per generare un impatto positivo. A livello globale, il 63% ritiene che il patrimonio possa contribuire alle economie locali promuovendo il turismo, creando posti di lavoro e stimolando la rigenerazione urbana e rurale. Il 59% ha suggerito che il patrimonio possa coinvolgere le comunità locali, incoraggiando la partecipazione alla conservazione, la gestione diretta dei siti, lo sviluppo delle capacità locali e la creazione di spazi comunitari. Infine, il 50% ritiene che la salvaguardia del patrimonio offra importanti opportunità per promuovere l’istruzione pubblica e la ricerca.

Prossimi passi verso l’annuncio del Watch 2027

Le candidature riflettono le preoccupazioni e le priorità urgenti identificate direttamente dai custodi locali, dalle comunità e dai professionisti del patrimonio. Ogni proposta viene sottoposta a una rigorosa valutazione interna ed esterna basata sul significato culturale, sull’urgenza e sulla fattibilità di soluzioni guidate dalla comunità.

La selezione finale per il World Monuments Watch 2027 è attualmente al vaglio di una commissione indipendente di esperti internazionali del patrimonio, presieduta da Brinda Somaya, fondatrice e architetto principale di Somaya Sampat. Della commissione fanno parte anche Victoria Herrmann, direttrice esecutiva di Preserving Legacies; Rohit Jigyasu, direttore dei programmi presso il Centro Regionale del Sud-est Asiatico per l’Archeologia e le Belle Arti (SEAMEO-SPAFA); Ishanlosen Odiaua, specialista senior in sviluppo sociale presso il Gruppo Banca Mondiale ed ex presidente del Comitato Consultivo ICOMOS; John Schofield, professore e direttore degli studi in gestione del patrimonio culturale presso l’Università di York; e Patiphol Yodsurang, professore associato presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Kasetsart e responsabile della Riverfront Research Alliance.

“Le sfide chiave identificate attraverso l’analisi delle candidature al Watch di WMF — come il grave sottofinanziamento e l’escalation dei rischi climatici — comportano seri rischi non solo per il nostro patrimonio globale, ma anche per le comunità che se ne prendono cura”, ha affermato Brinda Somaya, presidente della Commissione Internazionale di Esperti del World Monuments Watch. “Molti di questi siti custodiscono la memoria, la resilienza e l’identità delle comunità a cui sono associati. La loro protezione va quindi oltre la conservazione di un luogo; richiede un’azione di sensibilizzazione mirata, competenze tecniche, risorse e partnership che possano contribuire a preservare il loro significato per il futuro”.

La lista completa del World Monuments Watch 2027 sarà annunciata ufficialmente a febbraio 2027.


Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.wmf.org o seguire le pagine Facebook, Twitter/X e Instagram.

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