Voto segreto unico e segreto sulle richieste delle opposizioni, 229 voti contrari e 151 a favore
L’Aula della Camera ha respinto le cinque pregiudiziali di costituzionalità presentate dai gruppi di opposizione (Pd, M5s, Avs, Italia Viva e Più Europa) alla riforma della legge elettorale. La votazione si è svolta a scrutinio segreto in un unico passaggio, registrando 229 voti contrari, 151 favorevoli e nessun astenuto.
Stando al calendario finora ipotizzato, lunedì 5, nell’esame delle parti modificate dal Senato, dovrebbero essere chiesti 3 voti di fiducia sugli articoli 1 e 2 (modificati, tra l’altro con l’introduzione delle preferenze) e sul 3 riguardante il collegio del Trentino.
Sull’8, modificato a Palazzo Madama ma per una misura condivisa in modo bipartisan che ha esteso ai caregiver il voto fuorisede, per ora non si è parlato di fiducia. Dopo l’esame degli ordini del giorno e, dunque, tra il 7 e l’8 ottobre, calcolando che le opposizioni probabilmente si iscriveranno a parlare per tutto lo spazio possibile, ci sarà il voto finale sul provvedimento che sarà a scrutinio segreto.

