Al congresso ERS 2026 di Barcellona, nuove analisi degli studi SWIFT-1/-2 e dello studio di estensione AGILE hanno rafforzano il quadro di efficacia di depemokimab nell’asma
Al congresso ERS 2026 di Barcellona, nuove analisi degli studi SWIFT-1/-2 e dello studio di estensione AGILE hanno rafforzano il quadro di efficacia di depemokimab nell’asma di tipo 2. Il trattamento ha mostrato un miglioramento rapido e sostenuto della funzione respiratoria e dei sintomi nei pazienti non controllati e il mantenimento, fino a 2 anni, della riduzione delle riacutizzazioni e dei criteri di remissione clinica. Segnali favorevoli sono emersi anche nei pazienti con una storia di asma più breve e in quelli con concomitante rinosinusite cronica con polipi nasali (CRSwNP) [1-3].
Depemokimab è un anticorpo monoclonale anti-IL-5 a lunga durata d’azione sviluppato per una somministrazione sottocutanea due volte l’anno. Negli studi di fase III SWIFT-1 e SWIFT-2 aveva già ridotto del 54% rispetto al placebo le riacutizzazioni nell’arco di 52 settimane nei pazienti con asma di tipo 2.
Le nuove analisi presentate al congresso hanno approfondito tre aspetti: rapidità del miglioramento della funzione respiratoria e dei sintomi, risultati a lungo termine in base alla durata dell’asma e risposta nei pazienti con concomitante poliposi nasale [1-3]

