Paralisi cerebrale, approvato in Europa incobotulinumtoxinA per la spasticità degli arti inferiori in età pediatrica
Via libera nell’Unione Europea e nello Spazio Economico Europeo a incobotulinumtoxinA per il trattamento sintomatico della spasticità associata a piede equino nei bambini e negli adolescenti con paralisi cerebrale dai 2 ai 17 anni. La nuova indicazione comprende sia i pazienti in grado di camminare sia quelli non deambulanti. Alla base della decisione regolatoria anche i risultati dello studio di fase III ELLIE, che ha documentato un miglioramento significativo della spasticità rispetto al placebo.
L’estensione dell’indicazione riguarda la spasticità degli arti inferiori e comprende una popolazione pediatrica particolarmente ampia, poiché il trattamento potrà essere utilizzato sia nei bambini e adolescenti deambulanti sia in quelli non deambulanti.
La spasticità nella paralisi cerebrale
La spasticità rappresenta una delle manifestazioni più frequenti della paralisi cerebrale e può determinare rigidità muscolare, limitazione dei movimenti e difficoltà nelle attività della vita quotidiana.
Una delle manifestazioni a carico degli arti inferiori è il piede equino, caratterizzato dalla contrazione eccessiva dei muscoli del polpaccio, che porta il piede a mantenersi orientato verso il basso. Questa alterazione può interferire con la postura, la mobilità e, nei bambini deambulanti, con il cammino.
Nei quadri più complessi, la paralisi cerebrale può inoltre associarsi a difficoltà che interessano altre funzioni motorie, la deglutizione e la comunicazione.
Lo studio di fase III ELLIE
La decisione regolatoria è supportata da un programma clinico che comprende lo studio di fase III ELLIE (Evaluation of Lower Limb IncobotulinumtoxinA Efficacy), uno studio prospettico, multicentrico, randomizzato, controllato con placebo e articolato in due fasi, condotto in bambini e adolescenti con paralisi cerebrale e spasticità bilaterale degli arti inferiori.
Lo studio ha randomizzato 131 pazienti di età compresa tra 2 e 17 anni. Nel primo ciclo in doppio cieco, i pazienti hanno ricevuto incobotulinumtoxinA per via intramuscolare alla dose di 8 U/kg di peso corporeo, fino a un massimo di 400 U nei pazienti di peso superiore a 50 kg, nei flessori plantari di una gamba e placebo nell’altra. Il secondo ciclo prevedeva invece il trattamento bilaterale in aperto con incobotulinumtoxinA.
L’endpoint primario era la variazione della spasticità dei flessori plantari misurata attraverso la Modified Ashworth Scale (MAS).
Miglioramento significativo della spasticità
I risultati hanno mostrato un miglioramento significativamente maggiore con incobotulinumtoxinA rispetto al placebo alla quarta e alla sesta settimana. La differenza aggiustata nella Modified Ashworth Scale è risultata pari a −0,36 punti (IC 95% da −0,60 a −0,12; p=0,002).
Anche la percentuale di pazienti che ha ottenuto una risposta alla quarta o alla sesta settimana è risultata superiore con incobotulinumtoxinA: 76,7% rispetto al 62,8% con placebo.
Miglioramenti significativi sono stati osservati anche negli endpoint relativi alla Global Impression of Change in Plantar Flexors (GICS-PF) e alla Goal Attainment Scale (GAS-T), una misura particolarmente interessante perché valuta il raggiungimento di obiettivi terapeutici individualizzati.
Profilo di sicurezza favorevole
Nello studio ELLIE non sono emersi nuovi segnali di sicurezza e gli sperimentatori hanno riportato un profilo di sicurezza e tollerabilità favorevole per incobotulinumtoxinA.
La tossina botulinica di tipo A agisce a livello della giunzione neuromuscolare riducendo temporaneamente l’attività dei muscoli interessati dalla spasticità. Nel bambino con paralisi cerebrale l’obiettivo del trattamento non è soltanto diminuire il tono muscolare, ma inserirsi in un percorso riabilitativo individualizzato volto a migliorare funzione, mobilità e raggiungimento degli obiettivi concordati per il singolo paziente.
Una nuova opzione per bambini e adolescenti
Secondo Merz Therapeutics, si tratta dellaprima approvazione europea di incobotulinumtoxinA per il trattamento sintomatico della spasticità pediatrica degli arti inferiori. L’inclusione sia dei pazienti deambulanti sia di quelli non deambulanti amplia la popolazione pediatrica potenzialmente eleggibile al trattamento.
«Questo risultato riflette il nostro continuo investimento nello sviluppo di approcci innovativi in neurologia e nella risposta a importanti bisogni ancora insoddisfatti dei pazienti», ha dichiarato Stefan Albrecht, Chief Scientific and Medical Officer di Merz Therapeutics, nel comunicato che accompagna l’approvazione.
Bibliografia
Banach M, Makedonska I, Mykhaylenko V, et al. IncobotulinumtoxinA for the treatment of lower limb spasticity in children and adolescents with cerebral palsy: Evaluation of Lower Limb IncobotulinumtoxinA Efficacy (ELLIE). Toxicon. 2026;271(Suppl 1):108685. doi:10.1016/j.toxicon.2025.108685.
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